CASANOVA Entertainment
SCOPPIO D'AMORE E GUERRA
Scritto e diretto da Duccio Camerini
con Lucrezia Lante Della Rovere, Rocco Papaleo
Primavera 1944. E' di qui che parte lo spettacolo, offrendoci uno spaccato
di storia minore che ci coinvolge e ci commuove, dolce racconto d'amore e di
guerra, in cui pezzi di vita e di drammi della piccola gente, ben lontani
dalle grandi ideologie, si mischiano alle domande e agli avvenimenti della
storia italiana. Centrato è anche l'obiettivo di rendere il sapore del
ventennio con i suoi grammofoni e le sue storie, spezzate dalle distanze del
fronte e dai fucili dei tedeschi. Lo scenario è un paesetto alle porte di
Roma, durante l'occupazione nazista, nell'attesa spasmodica degli americani
e pochi giorni prima dell'attentato a via Rasella. In un'epoca carica di
incognite, con la guerra praticamente sotto casa, la gente trascorre i
giorni nell'angoscia del pericolo incombente, ma c'è anche chi vive
apparentemente fuori dalla realtà, come una compagnia filodrammatica che sta
allestendo in teatro, per il podestà del luogo, una commedia stile "telefoni
bianchi". Tra gli artisti o aspiranti tali c'è Malva, ex attricetta di
varietà. Malva è bella, e gli altri si chiedono perché faccia la prima donna
con quella filodrammatica scalcagnata. La nostra storia comincia quando
entra in teatro un ometto dimesso, che vive là sfollato anche se non è di
quelle parti, Bartolo; il quale chiede con insistenza agli artisti di poter
dire con loro anche poche battute, perché vuole tentare la carriera di
attore. Ma presto l'ometto si accorgerà che quegli artisti sono tipi strani,
perdono un sacco di tempo, le prove procedono a rilento oppure riprendono di
soprassalto… finché non scopre che in realtà la filodrammatica non è una
filodrammatica, ma una cellula della resistenza; un partigiano ferito è
nascosto negli scantinati, e nessuno spettacolo andrà mai in scena. I falsi
artisti preparano un'imboscata. Stanno minando tutto il teatro, che dovrà
saltare in aria con i tedeschi dentro. In quel teatro, insomma, tutto è il
contrario esatto di come appare. A parte lei, Malva. No, lei è bella
davvero, e Bartolo, l'omino, non tarda ad innamorarsene come un pazzo, pur
sapendo di avere poche speranze.
E nel frattempo, si avvicina la data del "grande scoppio"... Ma nessuno
sospetta che nel gruppo dei partigiani si nasconde un traditore, qualcuno
che sta vendendo le informazioni ai nazisti... qualcuno che ha già scritto
il finale della storia prima che questa si compia. Proprio questo amore
impossibile e il tradimento di un personaggio insospettabile concorreranno
al finale esplosivo della pièce.