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"Nell'ambito delle manifestazioni organizzate dall'Associazione Onlus "Accordi e disaccordi" di Giulianova e
denominate "Indovina chi viene a cena", il prossimo 24 marzo, alle ore 20,30, presso il BLUE SKY di
Giulianova Alta, si terrà la cena-spettacolo con Danilo Rea, solo piano."
Essendo obbligatoria la prenotazione di fornisco i seguenti numeri: 085.8003285 340.9327147 3478664583.
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- Danilo Rea
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Pianista.
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Ricercatissimo in ambito pop, sia nelle sale
d'incisione che nei concerti dal vivo, Danilo Rea è da più di dieci anni
il pianista di fiducia di Mina, collaborando inoltre con Claudio
Baglioni e con Adriano Celentano. In ambito jazzistico debutta nel 1975
nello storico Trio di Roma, con Enzo Pietropaoli e Roberto Gatto, e
collabora con il quintetto di Giovanni Tommaso, con Lingomania, con
Pietro Tonolo, ma anche con Chet Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael
Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman, Kenny Wheeler, John Scofield, Joe
Lovano, Toots Thielemans, Aldo Romano e altri numerosi personaggi di
spicco del panorama musicale jazz. Con i "Doctor 3", insieme a Enzo
Pietropaoli e Fabrizio Sferra, ha inciso due dischi per la Via Veneto
Jazz ("The Tales of Doctor 3", premiato miglior disco di jazz italiano
nel Top Jazz 1998 e "The Songs Remain the Same", premiato miglior disco
di jazz italiano da Musica & Dischi nel 1999); la formazione, vincitrice
nell'ambito italiano del Top Jazz 1999, si è esibita in diversi concerti
in Cina, a Umbria Jazz e nei maggiori Festival Jazz italiani.Danilo Rea,
la cui vera passione è sempre stata "il poter improvvisare dall' inizio
alla fine", sembra aver realizzato il proprio desiderio con il suo primo
album in solo, "Lost in Europe", pubblicato da Via Veneto Jazz nel mese
di ottobre 2000.
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Il disco, registrato interamente dal vivo, è
nato durante un tour di nove concerti tenuti dal pianista nei principali
Festival d'Europa (da qui il titolo "perso in Europa"), "inviato" da
Umbria Jazz quale rappresentante del jazz italiano. Rea ha personalmente
registrato le proprie esecuzioni, ascoltate in seguito dal produttore di
Via Veneto Jazz, Biagio Pagano, che ne ha proposto e curato la
pubblicazione.
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Negli otto brani dell'album Danilo Rea mette ben
in luce la sua capacità, che era già stata delineata nei progetti di
Doctor 3, di fusion tra jazz e "pop", intrecciando in totale, ispirata
libertà, le emozioni delle melodie note e meno note della musica
"leggera", con il supporto della sua virtuosistica tecnica strumentale
che in questo album emerge con veemenza senza mai compiacersi di se
stessa, ma attentamente a servigio della comunicazione con
l'ascoltatore. I brani scorrono agevolmente ascoltando il tocco delicato
del pianista, inseguendo i suoi pensieri tradotti in note e lasciandosi
condurre dai flussi di emozione che l'artista trasmette. In conclusione,
è questo un album che saprà parlare al cuore di tutti gli appassionati
della musica, non solo jazz. Articolo tratto dal sito: www.ijm.it/rea.html
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