Stagione Teatrale – Giulianova 1997 – 1998
 
Amministrazione Comunale di Giulianova
Assessorato al Turismo e Manifestazioni - Assessorato alla Cultura
 
Ormai è accertato la “cultura della pantofola” non abita a Giulianova. Tra una serata in ciabatte davanti alla tv ed una pièce teatrale scegliamo quasi sempre quest’ultima. A giudicare almeno dalle passate edizioni, che hanno sempre fatto registrare il tutto esaurito.
Ora si riparte, con un altro interessantissimo cartellone. E così torna il teatro a Giulianova. E torna in grande stile, con una stagione di tutto rispetto sia per le opere che verranno rappresentate che per il cast anche stavolta d’eccezione.
Paolo Ferrari, Ilaria Occhini, Flavio Bucci, Carlo Croccolo, Luigi De Filippo, Ugo Pagliai e Paola Gasmann, tanto per citare alcuni nomi che si avvicenderanno sul sipario del Teatro Ariston di Giulianova nei prossimi mesi.
L’Amministrazione Comunale ha profuso il massimo impegno per portare a Giulianova un cartellone 1997/98 di qualità, preparato in collaborazione con l’Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana.
Sono due gli assessorati comunali coinvolti nell’iniziativa quello al Turismo e Manifestazioni e quello alla Cultura. L’appuntamento teatrale è particolarmente seguito nella nostra città. Se dovessimo stabilire una “classifica” per fasce d’età e categorie sociali presenti al teatro saremmo sinceramente imbarazzati perché vi abbiamo sempre incontrato un pubblico molto variegato. Giulianova vanta poi un record in questo campo, di cui essere orgogliosi : quella di essere per numero di spettatori uno dei primi centri in Abruzzo.
Ed in massima parte sono stati proprio gli spettatori abruzzesi a “scegliere” o meglio a riconfermare la presenza di alcune “primedonne” del teatro anche per il 1998. Al termine della passata stagione infatti l’Atam distribuì in Abruzzo un questionario attraverso cui esprimere il proprio gradimento per i vari generi teatrali.
Sapete chi sono stati i più votati ? Vittorio Gasmann, Luigi De Filippo, Flavio Bucci, tutti nomi che saranno riconfermati a Giulianova, personalmente o attraverso proprie opere anche nella stagione 97/98.
“Impegno e qualità”, sono queste le due parole d’ordine del consigliere delegato dell’Associazione Teatrale Abruzzese e Molisana, Marco Fanfani, che non ha mancato di manifestare il più vivo compiacimento per il successo che da qualche anno incontra il teatro a Giulianova.
Merito anche, va sottolineato, dell’acustica che si può godere nella sala dell’Ariston dopo il restauro avvenuto qualche anno fa.
Ha detto il Sindaco :“Il nostro impegno non intende fermarsi ai traguardi conquistati, ma prosegue affinché le serate all’Ariston diventino non solo un luogo d’incontro, ma anche di crescita culturale e sociale”.
Le aspettative principali che il Comune riserva a questa iniziativa sono legate alla promozione culturale di alto livello affinché sia alla portata di tutti. Ecco perché particolare attenzione è stata dedicata alle fasce di pubblico più deboli.
 
Si sono già svolti i primi tre spettacoli della stagione teatrale 97/98.  Il primo (Rudens di Tito
Maccio Plauto) ha avuto luogo il 12 novembre scorso mentre il secondo (Il Pellicano di August Strindberg) è stato rappresentato il 12 dicembre. Pochi giorni fa, il 12 gennaio, è sta t invece la volta di “Il Re muore” con Paolo Ferrari, per la regia di Giancarlo Sepe. E’ stata questa una piéce intensa e disperata in cui il suo autore, Eugene Ionesco, fa prendere coscienza all’uomo della sua tragica e ridicola condizione dove il comico, intuizione dell’assurdo, è più disperato del tragico.
 
Questi sono invece i prossimi appuntamenti:
Mercoledì 28 gennaio 1998: “Così e’ se vi pare”
di Luigi Pirandello con Gigi Angelillo e Ugo Gregoretti, regia di Lorenzo Salveti.
Grande classico popolare in cui Pirandello divide il palcoscenico in vittime e persecutori. La vicenda racconta lo strano ménage della famiglia Ponza: due coniugi ed una suocera che può comunicare con la figlia solo attraverso bigliettini.
Venerdì 6 marzo 1998: “Una bomba in ambasciata”
di Woody Allen con Geppy Gleijeses, Carlo Croccolo, Deborah Caprioglio, regia di Mario Monicelli. E’ un Woody Allen prima maniera, quello ancora positivo, spensierato che agisce in questa quinta rappresentazione. Vicenda esilarante ambientata in un’ambasciata americana di un piccolo paese dell’Est europeo al tempo della guerra fredda.
Giovedì 26 marzo 1998: “Bugie sincere” – I due Kean
di Vittorio Gasmann con Ugo Pagliai e Paola Gasmann, regia di Vittorio Gasmann. E’ un omaggio all’attore Kean, personalità enigmatica a cui Gasmann è stato sempre molto legato. “I due Kean” intende rivelare proprio la doppia personalità di questo attore inglese scomparso: una parte egocentrica, narcisista, seduttiva, l’altra sregolata e dalla vita tragica.
Martedì 7 aprile 1998: “Ahi, corpo crudele”
di Giuseppe Mantridi con Simona Marchini e Daniele Formica, regia di Giuseppe Maccarinelli. Tre donne ed un uomo, muovendosi freneticamente tra le camere di un grande albergo, raccontano la somatizzazione della loro pena. Bel lavoro di Manfridi, uno dei più eclettici autori italiani.
Lunedì 4 maggio 1998: “La fortuna di nascere a Napoli”
con e regia di Luigi De Filippo. In una Napoli affascinante ma piena di contraddizioni i protagonisti si interrogano sul loro avvenire. All’improvviso compare un amico che ha fatto fortuna... Sarà capace di influenzare il loro futuro? Con questa commedia, l’autore intende riflettere sulla consuetudine tutta napoletana di vivere sempre nell’attesa di qualcuno capace di mutare il destino.