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- Giulianova:
Citta'
Alta Citta' d'Arte
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Città
Alta Città d’Arte rassegna di:
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Pittura
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Scultura
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Architettura
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Musica e Canto
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Presidente:
Sergio Braca
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Segretario:
Eleonora Di Stanislao
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Direzione Artistica:
Berardo Montebello, Luciano Secone
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dal 28 luglio al 28 agosto 1990
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Orario apertura musei civici:dalle 15 alle 19
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Rassegna pittori: dalle 18 alle 22
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Catalogo:
a cura di Berardo Montebello
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Citta’ Alta Citta’ d’Arte
- Una
lunga passeggiata nella Citta’ Alta
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Sta
nascendo in questi ultimi anni una voglia di rinnovamento che parte
proprio dagli abitanti e dagli operatori della parte alta di Giulianova.
Non è solo un gesto improvvisato o estemporaneo che nasce dal nulla, ma
una vera e propria esigenza di riscattare un passato autorevole e ricco
come qualità di vita, che tende al raggiungimento delle attuali
necessità. Pertanto diventa di forte emergenza segnica e sociale tutto
ciò che si organizza all’interno di un agglomerato urbanistico rimasto
quasi intatto e che da tempo aveva perso la sua antica vitalità fatta di
incontri sulle piazze, di feste e di tutto ciò che accomuna e fa
discutere un paese di grande civiltà. Ritorna quindi alla luce la
volontà di far funzionare tutto ciò che alla gente appartiene da sempre
come i luoghi di culto posizionati nelle piazze più importanti, far
rivivere insomma i luoghi pubblici come la pinacoteca o la meravigliosa
piazza della Libertà con la prospettiva sul mare. Si è pensato allora di
chiamare tutte quelle forze culturali che lavorano a Giulianova e
insieme organizzare una operazione artistica che esuli dai lavori
quotidiani che ognuno fa, ma si rivolga specificatamente al luogo in cui
viene collocato. Nasce così nell’insieme un lavoro unico e nello stesso
tempo unitario, che tende a valorizzare il sito in cui viene esposto. In
questa prima edizione viene scelto un itinerario che attraversa i luoghi
più caratteristici di Giulianova alta in modo da creare una continuità
di vita con quello che oggi rappresenta l’antagonista del centro antico
e cioé con la parte bassa della città. E’ fondamentale continuare un
discorso artistico sul territorio in quanto esiste a Giulianova una
tradizione in tal senso, sia per le passate edizioni di Agorà che hanno
portato a lavorare a Giulianova i migliori artisti europei e sia perchè
è un paese che si presta al dialogo aperto e diretto svolto al di fuori
dei luoghi deputati per le manifestazioni artistiche. Infatti la piazza
come concetto di vita è lo spazio che appartiene a tutti, è lo spazio
che caratterizza la città dove anticamente venivano collocate le opere
d’arte e gli arredi di maggior pregio, a differenza degli arredi odierni
che sono semplici e false riproposizioni acquistati dai cataloghi e che
non hanno nessuna attinenza con i luoghi in cui vengono collocati. Un
centro antico può essere arredato anche con oggetti attuali, ma è
necessario una adeguata professionalità dell’artista che deve pensare
l’opera con la mente rivolta alla storia e non alla semplice fantasia,
come nel caso delle disgustanti fioriere collocate in via Indipendenza a
Bologna simili peraltro a ceppi funerari. Oggi a Giulianova si può
continuare e si può pretendere un discorso di qualità che continui e
coinvolga anche la parte bassa della città, con operazioni di arredo
artistico esteso a tutto il lungomare, ai giardini pubblici e alle
piazze di maggior rilievo, soprattutto alla luce del nuovo dibattito
urbanistico si crea una opportunità per determinare e meglio dettagliare
il processo urbanistico, senza rimandi successivi. In questo
appuntamento gli artisti di Giulianova si coalizzano in una sorta di
scuola per esprimere attraverso il loro operato quali saranno gli
impegni successivi, in modo da formare un comitato pubblico per
attrezzare in futuro gli spazi pubblici con le proprie opere. Fermenta
così un nuovo corso artistico che sicuramente sarà un caso atipico nel
panorama dell’arte che porterà Giulianova ad essere una città a misura
d’uomo. Riemerge così un lavoro comune nato nella città e per la città
in modo da prolungare sempre più questa passeggiata.
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Luciano Secone
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Il Centro Storico di Giulianova
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come un bene culturale da tutelare e valorizzare
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Ogni città
ha delle peculiarità, delle caratteristiche specifiche che ne fanno
motivo d’interesse e d’attrazione. Giulianova rispetto ad altre
cittadine della costa teramana ha una storia che affonda le sue radici
nel 1400 di cui porta ancora le tracce nella struttura viaria e
nell’assetto urbanistico del Centro Storico. Dai Torrioni al Duomo,
dalla Chiesa di S. Antonio alla Misericordia, ci troviamo di fronte ad
un Centro Storico che ha immagazzinato in sé, nel tempo, molti segni
della sua storia, dalla fondazione agli eventi culturali più importanti
dell’Ottocento.
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Una
qualsiasi ipotesi di rilancio di questo luogo della città non può non
tener conto di tale aspetto.
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Rivitalizzare il Centro Storico, ritesservi una forte
struttura sociale economico-commerciale vuol dire proporsi
prioritariamente l’obiettivo della tutela e della valorizzazione di
tutti i beni culturali in esso ubicati.
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Non è
possibile creare interesse commerciale e di pubblico prescindendo dal
ruolo che devono avere musei, come la Pinacoteca Civica, la Sala
dedicata a Raffaello Pagliaccetti, la Cappella de’ Bartolomei, la Casa
del Pittore Vincenzo Cermignani, inoltre le opere di oreficeria antica
che una volta erano esposte nel Duomo (ed in cui dovrebbero tornare,
opportunamente protette).
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Altri di
interesse culturale ed artistico potrebbero sorgere nel Centro Storico,
proprio in coerenza con un discorso di rinascita che vuole tenere
fedelmente conto della storia e dell’arte dell’antica Giulianova.
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Se
coerentemente sapremo tutelare il passato allora potremo avere la
possibilità di guardare al futuro del Centro Storico come ad un luogo
artisticamente valido con la conseguente presenza e incentivazione di un
flusso turistico (alternativo o/e integrativo di quello marino) che
risulterà sicuramente benefico dal punto di vista commerciale.
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Se,
dunque, riusciremo a vedere nel Centro Storico qualcosa di più di un
quartiere in declino ma sapremo individuarne le peculiarità e le
potenzialità nelle bellezze d’arte e di storia (valorizzandone e
tutelandole), allora questa parte della città (il suo cuore antico) sarà
più che mai un pezzo vivo di Giulianova, in cui ad una caratteristica ed
intensificata presenza commerciale si abbinerebbe di riflesso la
creazione di nuovi impieghi lavorativi, dal commercio e artigianato fino
al lavoro di tutela e valorizzazione dei beni culturali, tra cui il
Centro Storico stesso, inteso come valore da mettere a frutto.
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Ho molta
fiducia nell’attività intrapresa dal comitato che si è recentemente
costituito, ricco di professionalità e con cittadini che hanno veramente
a cuore le sorti di Giulianova Alta.
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Solo con
uno sforzo sinergico tra pubblico e privato, oltre la necessità di
ricostruire un tessuto economico e sociale del Centro Storico si potrà
avviare una “fase innovativa”, feconda, qualificante ai fini produttivi
e abitativi.
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L’Amministrazione Comunale ha già da tempo avviato un suo programma di
interventi (ristrutturazione abitazioni, recupero Torrione Il Bianco,
illuminazione sottobelvedere, Pinacoteca, ecc...), si attende ora un
ruolo dell’imprenditoria privata, più propositivo e più sensibile al
recupero di questo importante patrimonio.
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E’ uno
straordinario impegno per tutti noi, la convinzione di potercela fare
dipende solo dalla buona volontà che ognuno saprà esprimere.
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Franco Gerardini
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Sindaco di Giulianova
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Itinerario per il centro Storico di Giulianova
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- 1
Cappella de’ Bartolomei Piazza della Libertà
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Personale del pittore Ulderico Pagliaccetti
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- 2
Chiesa della Misericordia Piazza Dante
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Ospita
opere di:
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Carmine Galié
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Loredana Iannucci
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Roberto Macellaro
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Berardo Montebello
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Luciano Seconde
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- 3
Cripta Chiesa di S. Flaviano Piazza B. Buozzi
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Ospita
opere di:
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Carmen Di Odoardo
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Gabriele Di Pietro
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Claudio Gavazzo
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Michela
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Giovanni Priora
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Venanzio Tentarelli
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- 4
Studio d’Arte Macellaro Via Diaz 12
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Personale del pittore Roberto Macellaro
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- 5
Pinacoteca Comunale V. Bindi Corso Garibaldi
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Opere
della Scuola di Posillipo e di Artisti Abruzzesi dell’ 800:
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A.S. Pitloo - F. Vervloet - G. Gigante -S. Fergola - Scuola dei
Carelli e dei Palazzi
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F.P. Michetti - P. Celommi - G. Della Monica - C. Bardella - U.
Ulizio
- F.
Patella - R. Pagliaccetti - Scuola dei Morelli - G. Cobianchi - P.
Mattei
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- 6
Casa del pittore Vincenzo Cermignani Palazzo Cerulli - Via Bindi
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Opere dell’artista Vincenzo Cermignani
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- 7
Sala dello Scultore Raffaello Pagliaccetti Piazza della Libertà
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Gessi e Busti di Raffaello Pagliaccetti
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Inoltre si possono ammirare opere di Artisti Giuliesi contemporanei
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Nella
galleria d’arte Magazzini in via Amendola n°45:
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Gigino Falconi - Alfonso Tentarelli - Mario Lupo
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Ulderico Pagliaccetti
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Nato a Perugia nel 1945 vive e lavora a Giulianova con
studio in via Amendola, 5.
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Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali
regionali e nazionali.
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Hanno scritto:
Emilio Tonelli, Salvatore Finocchiaro, Eros Costantini,
Sigfrido Rosati, Francesco Marcozzi, Giacomo Scilia, Carlo
Costantini.
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Un giovane timido, schivo, quasi introflesso nella sua
riservata semplicità, ma altrettanto esplosivo nella sua
arte. Per noi come lui schiettamente abruzzesi, semplici e
pratici non ricercatori di miti fallaci ma amanti dell’arte
pura, spoglia di infrastrutture organizzate, un nostro
valido Artista è stimolante e rallegrante. E l’animo ci ha
soddisfatto ed il nostro sapere nel constatare la sua rapida
progressione da quando timidamente ci mostrò alcune sue
opere qualificanti. Stupimmo osservando la vigorosa
maestria, l’estrosa compostezza tecnica, quasi scultorea,
immota, elevata verso vette irraggiungibili, e ne cercammo
il “transfert” per conoscere in penetrante psicologia
l’animo dell’Artista. Scoprimmo un cuore, oppresso dal
dramma umano della vita, un poeta pronto a cantar
l’infinito, nella reale dimensione del creato, del definito.
Allora la rappresentazione era statica, anche se vigorosa.
Pur restando nella sua tematica pochi tratti ,frutto di
intenso studi dell’insieme, ci hanno riproposto un
Pagliacetti, pur sempre scultoreo, ma più plastico e
comprensibile in una descrizione realistica, quasi a
significare l’impotenza e l’amarezza dell’essere non
deificato. L’Artista si espone e narra con tratto sicuro ed
armonica policromia la pragmatica filosofia dell’uomo,
essere vitale. Un Artista nostro, dalla sicura meta presento
agli amici ed ai cultori della vera Arte.
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Emilio Tonelli
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Ulderico
Pagliaccetti, I tre volti della legge, olio su tela cm.
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