Idee per il Centro Storico di Giulianova
Giulianova: Agora' "Citta' Alta Citta' d'Arte
 
Agora’: Festa della cultura
 
L’edizione 1991 di Agora’ si caratterizza per essere aperta a più esperienze e a più discipline: l’arte, la musica, il canto, la poesia.
Tutte queste espressioni artistiche si incontrano nella piazza (l’antica Agorà greca), che nel nostro caso è rappresentata dal Centro Storico di Giulianova Alta. Sotto questo profilo Agorà si può considerare un grosso contenitore interdisciplinare, nel quale il godimento dei beni artistici e culturali si associa al clima di festa che verrà a crearsi nei diversi luoghi della città, da Piazza della Libertà, allo splendido Belvedere, da Corso Garibaldi alle piazzette interne al tracciato del Centro Storico.
Molti ricorderanno le passate edizioni di Agorà come un momento eminentemente artistico e per certi versi elitario. Questa nuova formula, al contrario, cerca di abbinare gli aspetti più profondi delle esperienze culturali in atto, con il territorio nei suoi valori culturali e artistici, nonché con aspetti ricreativi e gastronomici, che a loro modo esprimono un sapere.

Tuttavia, pur mantenendo “fianco a fianco” i due aspetti, va subito detto che è l’oggetto artistico ad essere al centro della manifestazione, vale a dire sia le espressioni creative di nuovi operatori che si cimentano con la scultura e la pittura, sia le presenze artistiche e museali che da sempre caratterizzano il Centro Storico. Poiché la rinascita del Centro Storico deve ripartire valorizzando innanzitutto le radici storiche e artistiche, restituendo alla Città Alta la sua antica vitalità culturale e artistica, che ha espresso figure come Pagliaccetti, Braga e Bindi.

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Agora', "Citta' Alta Citta' d'Arte
Giulianova: Luglio – Agosto 1991
Jazz
Tutti i venerdì in Piazza Buozzi – Giulianova – ore 21,30
Nuovi talenti
19 luglio
 
Lello Tiberio Quartet
Lello Tiberio (chitarra)
Giorgio Papa (piano)
Paolo Trivellone (basso)
Pierluigi Zappacosta (batteria)
Rassegna Internazionale di Jazz
26 luglio
 
Marco Fumo: Ragtime
2 agosto
 
Andrea Alberti Group: Lo swing (ospite Joy Garrison)
Joy Garrison (voce)
Andrea Alberti (pianoforte)
Toni Germani (sax)
Roberto Altamura (batteria)
9 agosto
 
Massimo Urbani Quartet: Be-bop
Massimo Urbani (sax)
Stefano Sabatini (piano)
Dario Rosciglione (basso)
Piero Iodice (batteria)
16 agosto
 
Irio De Paula Quartet: Samba-jazz
Irio De Paula (chitarra)
Paolo Marcellini (basso)
Jean Rosa (percussioni)
Stefano Parenti (batteria)
Musica Classica
Tutti i martedì - Chiesa di S. Antonio – Giulianova - ore 21.30
16 luglio
 
Concerto vocale di Musica Lirica Italiana e Russa
degli allievi del conservatorio “Rimski-Korsakov” di Leningrado
23 luglio
 
Concerto
della Schola Cantorum “Aristide Pacini” di Atri diretta da Carmine Leonzi Musica polifonica dal XV al XIX sec.
30 luglio
 
Concerto
del violinista Renato Marchese e del clavicembalista Ettore Maria Del Romano Musiche di A. Vivaldi - G. Valentini - J.G. Haendel - J.S. Bach
6 agosto
 
Concerto
del Piccolo Insieme Barocco
Giselle Elgarresta (soprano)
Ettore Maria Del Romano (clavicembalista)
Antonello Moroni (flauto)
Tonino Ieie (contrabasso)
Musiche di L. Vinci - J.S. Bach - A. Scarlaffi - GB. Pergolesi
13 agosto
 
Concerto vocale e strumentale:
G. Cangini (soprano)
B. Rosati (tenore)
G. Marcone (organo)
G. Di Ilio (violoncello)
Ballo in piazza
Tutti i lunedì e sabato - Piazza del Belvedere – Giulianova - ore 21,00
“Liscio al Belvedere”
Gruppo Musicale “Centro Sud”
 
 
 
Discoteca all’aperto
Tutti i giovedì - Piazza Buozzi – Giulianova - ore 21,00
“Ritmi e danze sono le stelle”
Con il D.J. Gabry
 
 
 
cinema d’essai
Giulianova - Piazza Dante - ore 22.00
Crimen: giallo al centro storico
17 luglio
 
Ore disperate
di Michael Cimino (Usa, 1990)
24 luglio
 
Uno sconosciuto alla porta
di John Schlesinger (Usa, 1991)
31luglio
 
Il mistero von Bulow
di B. schroeder (Usa, 1991)
7 agosto
 
Ho affittato un killer
di A. kaurismaski (Finlandia, 1991)
14 agosto
 
Crocevia della morte
di J. Coen (Usa 1991)
Rassegna a cura di Pio Pediconi.
Si ringrazia per la gentile collaborazione il “Cinema Moderno” di Giulianova Città.
Mostre
Cripta Chiesa “S. Flaviano”
Le luci di Castrum Novum
Segni dell’anno mille
Giulianova nell’800
Centro storico
L’eta’ del ferro e della pietra
Scuola De Amicis
Mostra mercato dell’antiquariato “Artes” dal 27 luglio
Sala Buozzi
Mostra mercato delle erbe officinali e dell’artigianato ceramico
 
 
 
Rassegna nuovi talenti
Tutte le domeniche – Giulianova - ore 21.30
21 luglio - Piazza B. Buozzi
La Compagnia Teatrale “Ciorcalo”
Presenta
“E io canto... delirio a due”
di V Ciorcalo e E. Ionesco
con e regia di Vittorio Cioncalo
e con Raffaella Standoli e Giovanna Rastelli
Due tragicomici episodi di indifferenza di fronte alla distruzione dell’umanità
 
28 luglio - Piazza Belvedere
Coro “G. Braga” di Giulianova
 
4 agosto - Piazza Buozzi
34a Settembrata Abruzzese
Certame itinerante di poesia e teatro dialettale
 
11 agosto - Piazza Belvedere
Gruppo Strumentale, diretto dal M° F. Fagioli
 
18 agosto
Gran chiusura con fiaccolata
accompagnata dalla Banda Città di Giulianova
Arti Visive
“Età del ferro e della pietra”
10 sculture nella Città Alta
 
 
Interventi di
A) Lino Alviani
B) Mario Costantini
C) Sandro Ettorre
D) Carmine Galiè
E) Loredana Iannucci
F) Antonio Marchetti
G) Berardo Montebello
H) Massimina Pesce
I) Giorgio Russi
L) Luciano Secone
 
Vicolo del Gallo
Piazza della Liberta’
Via del Popolo
Piazza Buozzi
Piazza Della Liberta’
Chiesa di S. Anna
Corso Garibaldi
Portici De’ Bartolomei
Via Della Rocca (Pa!. Massei)
Piazza Belvedere
A Cura Di Luciano Seconde.
Mostre fotografiche
Cripta Chiesa “S. Flaviano” - Piazza Buozzi
15 luglio – 18 agosto Giulianova - ore 19.00 / 23.00
Le luci di Castrum Novum
L’antico insediamento della citta’, cioè Castrum Novum, colonia romana alla foce del fiume Tordino, è stato oggetto, negli ultimi anni, di saggi di ricerca effettuati dall’Università “La Sapienza” di Roma, durante i quali, sono venuti alla luce reperti molto interessanti. Tra cui le lucerne che in questa occasione vengono mostrate perla prima volta. Il ritrovamento testimonia come l’antica Castrum Novum fosse una città con un’attività commerciale intensa
Segni dell’anno mille
È una mostra fotografica dedicata alla Chiesa di S. Maria a Mare, in Giulianova Lido, (detta dell’Annunziata) eretta intorno all’anno mille, con l’interessante portale e le decorazioni, tra cui le formelle (18 che adornano l’arco della chiesa). L’indagine micrologica intende sottolineare in particolare i fregi è le figure che impreziosiscono il monumento.
Giulianova nell’800
La mostra intende sottolineare con delle appropriate immagini, per lo più cartoline dell’epoca, i mutamenti nell’assetto urbanistico della Città Alta. In evidenza appare naturalmente la Piazza Vittorio Emanuele II, oggi Piazza della Libertà, nella quale nel 1894 fu eretto il monumento al sovrano, opera di Raffaello Pagliaccetti. La mostra è anche uno “spaccato” della società in cui si formarono personalità che hanno dato lustro a Giulianova. Tra questi ricordiamo Vincenzo Bindi, il già ricordato Raffaello Pagliaccetti, Gaetano Braga, Raffaele Castorani.
Le mostre sono state promosse dall’Archeoclub d’Italia di Giulianova.
1a Mostra Mercato dell’Antiquariato
“Artes”
A Cura Della CO.RI.DA. Congressi
Via L. Sturzo, 30/36 - 64100 TERAMO - Tel. e Fax 0861 210470
Edificio Scolastico “E. De Amicis”
 
 
Espongono Le Ditte:
Amarcord (Giulianova)
Des Art (Teramo)
Fibula (Cappelle sul Tavo)
Giancarlo Proietti (Ascoli Piceno)
Magazzeni (Giulianova)
Tappeti Persiani (Genova)
 
Antichista (Pescara)
Fiadone (Pescara)
Filippo Franco (Ascoli Piceno)
L’armilla (Teramo)
Persian-Bazar (Pescara)
Tempera (Giulianova)
 
 
 
mostra mercato arte ceramica
a cura di Piccola Opera Charitas
Sala B. Buozzi – Giulianova - 15 luglio - 18 agosto - ore 18,00/24,00
Opere ed oggetti artigianali in ceramica
prodotti nel centro ceramico creato nell’ambito delle attivita’
della Piccola Opera di Giulianova
Cenni storici su Giulianova
 
Documenti di antichi scrittori: Plinio, Strabone, Vellejo. Patercolo, Tolomeo ed altri testimoniano l’esistenza all’epoca dei romani di una città potente e fortificata, Castrum Novum. Sorgeva in prossimità del mare e sulla riva sinistra del Batinus (l’attuale Tordino), Distrutto, forse, il precedente accampamento, fu ricostruito quando divenne colonia romana, prima sotto Curio Dentato e una seconda volta al principio della guerra cartaginese.
Essendo un luogo particolarmente strategico fu senz’altro fortificato per resistere meglio agli Africani, se avessero tentato uno sbarco sulle coste adriatiche, ed anche per tenere a freno i sottomessi Piceni.
Castrum Novum fu di nuovo fortificata ai tempi di Silla: Augusto prima e Nerone dopo ne fecero una colonia militare assegnando l’agro castrense ai tribuni e ai militi.
Fu un importante centro commerciale e nodo stradale, perché era attraversata dalla Salaria, che da Roma, attraverso Ascoli e Castro Truentino, Castrum Novum, portava ad Atri e di qui proseguiva per Brindisi, Dalla Salaria si dipartivano numerose strade verso l’interno.
Castrum Novum (oggi Giulianova) aveva anche, alla foce del Batinus, un porto canale, militare e mercantile, protetto dalle mura fortificate cittadine e da Civitella a Mare, cioè una rocca turrita, di cui si ha notizia da documenti alto-medievali della chiesa teramana, che sorgeva sulla sinistra del fiume nel territorio dell’odierna Cologna. La città, che si estendeva parte nella zona piana, parte in collina, era un quadrilatero le cui mura misuravano un quarto di miglio dilato.
Come tutti i paesi marittimi subì varie distruzioni, per questo gli abitanti si ritirarono nella parte più alta e meno debole, separandola dal piano con una muraglia fornita di fossato, I resti di questo muro furono distrutti nel 1820 durante la costruzione dell’attuale strada statale adriatica.
Ruderi ritrovati al di sotto di opere romane testimoniano l’esistenza di una città e civiltà pre-romana. Non si può affermare con sicurezza quale popolo possa averla fondata, fu abitata da Siculi, Liburni, Etruschi, Galli.
Durante il Medio-Evo Castrum cambiò il suo nome in Castel San Flaviano essendo approdato, attraverso vicende non chiaramente documentate, nel 1004 sui suoi lidi le reliquie dell’omonimo santo.
Nel 1460 nei pressi della città si svolse una violenta battaglia fra le forze Aragonesi, comandate dagli Sforza, ed Angioine guidate dal Piccinino. Ne seguirono distruzioni ed incendi che, accompagnati alla malaria dilagante a causa dei terreni acquitrinosi, resero malsani e malsicuri i luoghi e indussero l’allora feudatario Giuliantonio Acquaviva a costruire una rocca più a nord, nella parte più alta della collina.
La nuova città fu chiamata, dal nome del suo fondatore, Giulia: costruita a forma di quadrilatero era cinta da fortissime mura a scarpa con feritoie e smerlature, difesa da sette munitissime torri, che rimasero in piedi fino al 1860, Si accedeva ad essa attraverso tre porte: Porta da Piedi o Marina che si apriva a sud del muro orientale, Porta Napoli o degli antichi Cappuccini, a pochi passi da questa si imboccava via Cupa che è servita per secoli alla comunicazione con Teramo, dal lato settentrionale si apriva Porto da Capo. Nel 1846, fu abbattuto un tratto di muraglia nei pressi della Chiesa di S. Antonio, per aprire Porta S. Francesco, così chiamata perché un tempo la chiesa era dedicata a S. Francesco. La porta di S. Rocco fu aperta a nord quasi di fronte ai cancelli della Villa del Conte di Castellana.
Sul lato est dell’odierna piazza Bruno Buozzi sorgeva un sontuoso palazzo residenza degli Acquaviva, di fronte il tempio dedicato a S. Flaviano.
Anche la nuova città subì assalti e saccheggi: nel 1596, nel 1708 da parte dei lanzichenecchi tedeschi, nel 1798 fu occupata dall’armata francese, Durante questa occupazione furono distrutti tuffi i documenti e i diplomi dell’archivio ducale. Finita l’epoca napoleonica ritornò sotto il dominio dei Borboni fino all’unità dell’Italia.
Fino a circa un secolo fa era ancora cinta dalle mura che furono man mano abbattute per dar luogo a nuove costruzioni mentre il centro storico conserva ancora l’originaria struttura viaria, che rivela un criterio urbanistico senz’altro molto raro nel XV secolo.
Il territorio dell’odierna Giulianova, che prese tale nome definitivamente ai primi del ’900, comprende il lido, pianeggiante e centro turistico di notevole importanza, e la parte collinare che si è sviluppata intorno al centro storico e nuovamente sull’antico territorio di Castrum Novum, prima e Castel S. Flaviano dopo.