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Giulianova (Te) Abruzzo  -Italy
L’Abruzzo con i suoi 130 chilometri di coste, le più alte vette dell’Appennino a ridosso del mare, un sistema sterminato di altipiani intramontani, tre grandi Parchi Nazionali e un Parco Regionale oltre a più di trenta Riserve Naturali, si presta in modo ottimale agli amanti della vacanza, nella quale sport e movimento divengono non solo il fine, ma il mezzo per assaporare fino in fondo le straordinarie risorse ambientali di questa regione. Ed in effetti dalla costa alle montagne c’è veramente l‘imbarazzo della scelta perché i luoghi d’Abruzzo offrono molteplici opportunità per trascorrere il tempo libero immersi nella natura e nelle attività che più ci piacciono.
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La stazione di Colleranesco
di Sandro Galantini
 

Giulianova, gitanti teramani alla stazione di Colleranesco (23 ottobre 1910)

Gitanti teramani alla stazione di Colleranesco (23 ottobre 1910)
Archivio Riccardo Cerulli

 

Quando il 27 gennaio 1884 un piccolo convoglio sperimentale, composto da pochi carri trainati da una modesta locomotiva, percorre la nuova linea Giulianova - Teramo per consentire ai tecnici di valutare lo stato d’armamento e dei manufatti (case cantoniere, casotti da guardiani e stazioni), i valligiani del Tordino rimangono impressionati. La vaporiera impiega solo un’ora e sedici minuti per percorrere i 25 chilometri che separano Giulianova dal suo capoluogo. Un tempo di percorrenza allora impensabile, visto che la rotabile, all’epoca larga 4-5 metri coperta di ghiaia e stesa su una massicciata in terra battuta, consente di raggiungere Teramo con grandi difficoltà con un dispendio di tempo di gran lunga maggiore. Colleranesco, nell’estremo limite dell’Ottocento, è ancora un gruppo di case sparse, però ha già la sua scuola rurale (diretta dall’infaticabile maestro Savino Cichetti), un grande insediamento bacologico (la bigattiera di Serafino Trifoni) e si avvia a diventare un polo - calamita dell’intero retroterra agricolo di Giulianova. Nel 1904 la Società Italiana per le Strade Ferrate Meridionali, accogliendo le richieste dei tanti agricoltori della zona, decide di trasformare il casello sito alla progressiva 004+103 Km (uno dei 17 costruiti nell’800) in fermata di campagna.
Il successo della linea (d’altronde in questo periodo il treno è il dominatore indiscusso dei traffici viaggiatori e merci) spinge le F. S., subentrate nel 1905 alle Ferrovie Meridionali, a potenziare il servizio: le tre coppie di treni a vapore diventano cinque nel 1909 ed il tempo di percorrenza scende a 1 ora e dieci minuti. Nella stazione di Colleranesco, che pure non dispone di contabilità propria, sostano tutti i treni, segno di un vivace traffico pendolare. Il servizio è molto efficiente: a partire dal 1° ottobre 1912 per Teramo sono previsti convogli misti (carrozze viaggiatori e carri merci) in partenza da Colleranesco alle 2.59, alle 6.17, alle 11.09, alle 18.25 ed alle 23.11; per Giulianova alle 1.23, alle 9.37, alle 15.28, alle 17.15 ed infine alle 22.12. Il prezzo del biglietto è di 30 centesimi per la prima classe, la metà per la terza classe. Un insieme di ragioni (gli eventi bellici e la forte concorrenza dei trasporti su ruota, per citarne alcune) deterrninerà una prima soppressione della stazioncina nel 1939 (verrà, difatti, riattivata nel ‘41), e la sua soppressione definitiva nel 1954.
à Articolo tratto da OPUSCOLA (1) – Giulianova in fotografia 1900-1950. A cura di Giovanni Bosica e Pierino Santuomo, Edigrafital, 1998.
 
Sandro GALANTINI, storico, giornalista, responsabile della biblioteca “C. Donatelli”.
 
Bibliografia
LA STAZIONE DI COLLERANESCO di Sandro Galantini
Qualche notizia relativa alla stazione ed alla tratta ferroviaria Teramo - Giulianova è nel documentato lavoro di Adriano Cioci, La ferrovia Teramo - Giulianova, Cortona, Calosci, 1994, spec. pp. 33, 65, 82, 89.
Alle vicende dell’abitato di Colleranesco lo scrivente, dopo il sintetico intervento intitolato Alcune note e riflessioni storiche su Colleranesco. pubblicato in “La Madonna dello Splendore”. n. 15 (1996), poi in volumetto (Giulianova, Tipografia “Grafica Oggi”, 1997), ha dedicato un ampio capitolo di un lavoro attualmente in corso di stampa relativo alla Giulianova otto-novecentesca, al quale si rimanda per un inquadramento generale ed una più dettagliata bibliografia.
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La Città Alta è raggruppata sulla collina, mentre nella parte litoranea è situata Giulianova Lido, importante località balneare, si estende accanto al mare, tra Tortoreto e Roseto degli Abruzzi. La parte storica è rappresentata dall’antico Duomo di età rinascimentale di S. Flaviano del XV sec. Nel Quartiere Annunziata trovasi la chiesa di S. Maria a Mare del XIV sec. Nella Città Alta, trovasi il Santuario della Madonna dello Splendore, nel quale si venera la Madonna col Bambino, opera lignea del XV sec. In un attiguo convento si trova il Museo d’Arte dello Splendore.

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