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Giulianova (Te) Abruzzo  -Italy
L’Abruzzo con i suoi 130 chilometri di coste, le più alte vette dell’Appennino a ridosso del mare, un sistema sterminato di altipiani intramontani, tre grandi Parchi Nazionali e un Parco Regionale oltre a più di trenta Riserve Naturali, si presta in modo ottimale agli amanti della vacanza, nella quale sport e movimento divengono non solo il fine, ma il mezzo per assaporare fino in fondo le straordinarie risorse ambientali di questa regione. Ed in effetti dalla costa alle montagne c’è veramente l‘imbarazzo della scelta perché i luoghi d’Abruzzo offrono molteplici opportunità per trascorrere il tempo libero immersi nella natura e nelle attività che più ci piacciono.
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Piazza Vittorio Emanuele II

 
di Amalia Bianchetto
 
Giulianova, Piazza Vittorio Emanuele II
Nevicata a Giulianova (1923)
Archivio Mario Orsini
 
Nel penultimo decennio dell’ottocento, Giulianova (o meglio Giulia) vedeva esteso il suo abitato fuori delle mura medievali ed in breve tempo erano sorti i fabbricati, tuttora esistenti ai due lati di Piazza della Libertà (allora Vittorio Emanuele II), rispettando un allineamento a Nord e a Sud della piazza. Nella parte meridionale vi era la cosiddetta “linea Marcozzi”, facoltosa famiglia teramana che possedeva un’ampia proprietà terriera, molto richiesta nell’attesa dell’urbanizzazione della zona. Su un piccolo sito al centro di questa “linea” fu costruita la Cappella Gentilizia S. Gaetano, voluta da Gaetano de’ Bartolomei, notabile dell’ottocento giuliese ed ingegnere di grande talento, alla memoria dello zio Angelo Antonio Cosmo de’ Bartolomei, deceduto nel 1862. Nel progetto originale dello stesso Gaetano de’ Bartolomei era prevista la costruzione di un tempietto semicircolare con portico a colonne antistante, copertura a terrazza balaustrata e primo piano di dimensioni ridotte, esagonale, finestrato. In seguito, su consiglio di Raffaello Pagliaccetti, sostituì il suo progetto con il bozzetto di una chiesetta rettangolare inviatogli dallo stesso artista. L’autore del progetto esecutivo e direttore dei lavori fu l’architetto Giuseppe Lupi, di Teramo, che apportò delle modifiche al bozzetto di Pagliaccetti, sviluppando in altezza la facciata e realizzando un balcone balaustrato coperto da un arco a tutto sesto con ai lati due nicchie con due angeli. Nel primo dopoguerra viene aperto, sempre lungo la “linea Marcozzi”, il Cinema Teatro “Braga”, il primo nato in città, mentre nella piazza ritornano le esibizioni concertistiche della banda cittaclina, ricostituita nel ‘21. Lungo l’allineamento settentrionale, dove attualmente vi è la Scuola Elementare “Edmondo De Amicis”, un tempo c’era il Convento dei Frati Minori Conventuali o “Cordiglieri”, abbandonato a causa del crollo di alcune volte e demolito. Al suo posto fu costruito l’imponente edificio scolastico, sorto per volontà di Giuseppe de’ Bartolornei (ultimo Sindaco prefascista) e dell’Onorevole Roberto De Vito (deputato del Collegio Uninominale di Giulianova). Scendendo verso il Belvedere, dopo la Scuola “De Amicis”, vi è il Palazzo de Bartolomei con il suo maestoso Portico, separato dalla stessa da Porta S. Francesco o Sant’Antonio (nome derivato dall’omonima chiesa attigua all’edificio conventuale). La perizia ed il contratto per la costruzione del Portico risalgono al 1867, antecedente alla Cappella antistante, anch’esso voluto e progettato dall’ingegnere de’ Bartolomei. I lavori di costruzione furono affidati all’imprenditore Nicola Galantini ed alla stipulazione del contratto si rese necessaria la partecipazione del Sindaco Pasquale De Martiis e di due assessori, vista la natura demaniale dell’antico muro di cinta acquaviviano, destinato ad essere demolito per fare posto al nuovo edificio. Il 2 maggio 1920 venne inaugurata, dalla locale Sezione della Lega Proletaria, una lapide apposta su una colonna del Portico, in memoria dei “Proletari vittime della guerra borghese”. La stessa fu distrutta nel 1922, in seguito ricollocata e tuttora esistente, All’angolo con Corso Garibaldi, infine, vi è il Palazzo Montebello. Nel primo ventennio del Novecento, l’allora proprietario Antonio Montebello, commerciante di pellami, adibì alcuni locali dell’edificio a laboratorio e negozio per la confezione e la vendita di pellicce, denominata (come indica la pubblicità del tempo) “Industria Italiana di Pellicceria — Città di Mosca”.
à Articolo tratto da OPUSCOLA (1) – Giulianova in fotografia 1900-1950. A cura di Giovanni Bosica e Pierino Santuomo, Edigrafital, 1998.
 
Bibliografia
PIAZZA VITTORIO EMANUELE II di Amalia Bianchetto
Riccardo Cerulli, La cappella gentilizia di S. Gaetano, in “La Madonna dello Splendore” n. 9 (1990), ora ne Il cerchio inconchiuso. Momenti di storta giuliese attraverso le pagine della rivista “La Madonna dello Splendore” a cura di Sandro Galantini, Teramo, Demian Edizioni, 1995;
Riccard o Cerulli, Il Portico de’ Bartolomei e il monumento a Vittorio Emanuele II in “La Madonna dello Splendore” n. 13 (1994), ora ne Il cerchio inconchiuso. Momenti di storia giuliese attraverso le pagine della rivista “La Madonna dello Splendorea cura di Sandro Galantini, Teramo, Demian Edizioni, 1995;
“Il Lido Abruzzese”, secondo numero unico della stagione, Giulianova, 29 luglio 1931;
Per altre informazioni si rimanda ad un lavoro di Sandro Galantini di prossima pubblicazione sulla Giulianova dei primi del ‘900.
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La Città Alta è raggruppata sulla collina, mentre nella parte litoranea è situata Giulianova Lido, importante località balneare, si estende accanto al mare, tra Tortoreto e Roseto degli Abruzzi. La parte storica è rappresentata dall’antico Duomo di età rinascimentale di S. Flaviano del XV sec. Nel Quartiere Annunziata trovasi la chiesa di S. Maria a Mare del XIV sec. Nella Città Alta, trovasi il Santuario della Madonna dello Splendore, nel quale si venera la Madonna col Bambino, opera lignea del XV sec. In un attiguo convento si trova il Museo d’Arte dello Splendore.

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