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Nel 1392 la città
passa con tutto il suo vasto territorio al Duca
Antonio Acquaviva e da
questi al figlio Giosia.
- Ma nella famosa
battaglia del Tordino, del 27 luglio 1460, combattuta da Angioini e
Aragonesi, la città, fu distrutta.
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Si trattò di una
grandissima battaglia, forse la più grande del secolo XV; a
Castel San
Flaviano si scontrarono due
enormi eserciti, guidati dai maggiori condottieri del tempo: Francesco
Sforza e Giacomo o Jacopo Piccinino. Giosia d’Acquaviva, signore di
Castel San Flaviano, era alleato degli Angioini.
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Lo scontro fu
violentissimo, centinaia e centinaia di cavalli e cavalieri in armatura si
scontrarono presso la foce del Tordino; anche migliaia di fanti, arruolati
da tutti i paesi dei dintorni, si affrontarono con ogni tipo d’arma.
- Il risultato fu una
strage! In seguito la città fu anche espugnata dal condottiero Matteo
Di Capua, che la ridusse ad un cumulo di rovine.
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Trasferiti gli
abitanti rimasti sulla collina, dove Giulio Antonio Acquaviva aveva deciso
di riedificare la cittadina, nel sito che era stato Castel San Flaviano si
formarono paludi e si diffuse la malaria.