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Un biondo arenile lungo cinque chilometri a forma di
golfo, delimitato dai torrenti Salinello e Tordino,
lambisce il lungomare giuliese per tutta la sua
estensione e la sua notevole ampiezza che spesso supera
i centocinquanta metri. E’ un’arenile da favola con la
sua sabbia bionda e profonda, che nei tempi andati
curava le malattie ossee di numerosissime persone di una
certa età. Li si vedeva nelle ore più calde, con una
copertura in testa, seppellirsi sotto la sabbia
bollente, rimanendovi per ore, facendo emergere solo il
capo. Oggi la balneazione e’ una risorsa notevole nella
nostra cittadina. I villeggianti hanno scoperto la magia
del mare all’ora della levata del sole, quando la prima
brezza mattutina accarezza il mare generando piccole
isolette dove, i
molluschi
all’asciutto emettono schizzetti d’acqua, cercando di
seppellirsi nella sabbia umida. Le prime vele prendono
la via al mare aperto, le prime lampare si avvicinano al
molo, i primi pescatori di molluschi, entrano in
acqua... Il mare giuliese e’ ricco di pesce, dalla riva
alle zone pelagiche. Enormi tonni, pesci spada,
squali-volpe, verdesche, ricciole, delfini e
quant’altro, possono essere avvistati e pescati a poche
miglia dalla riva. Per i turisti che amano entrare in
acqua e bagnarsi, e’ uno dei mari più propizi, perché
nella fascia di balneazione ha una profondità massima di
due metri, partendo da qualche centimetro a riva. Sulla
spiaggia, dopo le marette, si possono rinvenire molte
conchiglie diverse, tanto ricercate dai bambini. A volte
questo mare chiaro e calmo, tormentato da venti
consistenti, genera onde altissime, lasciando a bocca
aperta chi le osserva e la magia che crea questo
spettacolo rapisce il turista, che a volte resta a
guardare per ore, dimenticando, spesso allontanandosene,
i pensieri quotidiani. |