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15 OTTOBRE 1860
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IL RE VITTORIO EMANUELE II ENTRA A GIULIANOVA
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Il Re, passato il Tronto,
cavalcando il suo cavallo, "Solferino", sale
dalla Marina alle Porte di Giulia, preceduto da
un enfatico manifesto di saluto e di augurio del
Sindaco Gaetano Ciaffardoni e seguito dallo
Stato Maggiore Militare a Civile.
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Lo ricevono, al Largo da Piedi, il Governatore Provinciale De
Virgili, il Segretario Generale Mezzopreti, il
Sindaco di Teramo Vincenzo Irelli, il Generale
Veltri ed una entusiasta gran folla.
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Agli applausi il Re risponde col saluto e col gesto eternati nel
bronzo del Pagliaccetti: togliendosi il cappello
ed agitandolo.
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Il Sindaco con la fascia tricolore a tracolla, salutando al Re dice:
«Maestà, come Sindaco, non Le offro le Chiavi
della Città, perché Vostra Maestà ha le chiavi
dei nostri cuori».
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Poi, portandosi rapidamente davanti al cavallo del Re, lo ferma e
grida: «Vostra Maestà è un ladro, perché ha
rubato il cuore di tutti gli italiani».
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Gaetano
Ciaffardoni 1813-1896 |
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| "Il
Sindaco dell'unità" |
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Vittorio Emanuele II. |
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Nato a Torino il 14 marzo 1820, salito al trono
del Regno di Sardegna il 23 Marzo 1849, in
successione per abdicazione del padre, Carlo
Alberto. Nel marzo del 1861 fu proclamato primo Re
d'Italia e regnò fino al 1878, anno della sua morte.
Gli successe Umberto I (1878-1900). |
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