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DA CASTRUM NOVUM A CASTEL SAN FLAVIANO
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Castrum,
l’accampamento militare romano, caduto l’impero (1476) perse
importanza e venne poi distrutto dalle incursioni dei Saraceni; al suo
posto, nel corso del Medio Evo, sorse una nuova città col nome di Castel
San Flaviano (in latino Castrum Divi Flaviani), in onore del Santo,
Patriarca di Costantinopoli, le cui spoglie, secondo la leggenda,
sarebbero approdate miracolosamente sulle nostre coste, il 24 novembre di
un anno imprecisato dell’XI secolo, portate da un'imbarcazione senza
equipaggio, contenute in un'arca d'argento, e quindi custodite e venerate
dagli abitanti di Castel San Flaviano.
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Castel San Flaviano, a sua volta, viene distrutta, rasa al suolo, dalla
guerra del 27 luglio 1460 tra Francesco Sforza e Giacomo o Jacopo
Piccinino.
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Rimane l’esigenza di ricreare un centro abitato altrove, in quanto
a Castel San Flaviano si era formata una zona paludosa ed insalubre, per
l'insabbiamento del porto in disuso, negli anni successivi al 1472 risorse
per volontà di
Giuliantonio Acquaviva, in una zona un po' più a Nord
dell’accampamento romano, sulla collina e, in onore del suo
propugnatore, la nuova cittadina fu chiamata Giulia.
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Da varie fonti storiche sappiamo che il tempio fu luogo di culto
molto conosciuto per tutto il Medio Evo, e che la città tornò ad essere
importante, grazie al fatto che il porto riprese a funzionare, e che vi fu
costruito anche un ospedale.
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Pochissimi sono i resti di Castel San Flaviano: la Chiesa di Santa
Maria a Mare; i resti di una torre, ubicata nell’angolo sud-est del
cimitero; pochi capitelli conservati presso privati e le reliquie
custodite nella cattedrale, tra le quali l'urna contenente i resti del
Santo, raffigurato sul fronte della cassa, in oro e argento.
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Sforza Francesco
(1401-1466), figlio
del capitano di ventura Muzio Attendolo, detto lo “Sforza”, che si
procura vasti feudi nel regno di Napoli. Nel 1441 sposa Bianca Maria
Visconti, figlia di Filippo Maria Visconti, duca di Milano. Francesco fino
al 1443 è anche signore di Teramo e nel 1450, essendo morto il suocero,
ottiene il Ducato di Milano.
Piccinino Giacomo o Jacopo (Perugia, 1423;
Napoli, 1465), condottiero. Combatte prima per la Repubblica Ambrosiana,
contro Francesco Sforza, poi per Ferdinando d’Aragona re di Napoli; nel
1464 tenta di allearsi con lo stesso Francesco Sforza, sposandone perfino
la figlia, ma a causa della sua inaffidabilità, forse su consiglio dello
stesso Sforza, viene catturato ed ucciso a tradimento, a Napoli.
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