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Donna Concetta Castiglione |
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“Le radici profonde, non gelano mai”
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J.R.R.Tolkien
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Breve storia di una grande benefattrice
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Donna Concetta Castiglione, vedova De Berardinis
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(Nobildonna di Penne)
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di
Walter De Berardinis
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La
storia di questa donna, originaria di Penne, nasce quasi per
caso. Mentre nella primavera dell’anno scorso ero intento a
sistemare l’archivio di famiglia, mi sono imbattuto in un
vecchio invito fatto recapitare a mano a mio nonno Giovanni De
Berardinis, datato 11 settembre del 1934. L’invito era
dell’Istituto Gualandi per Sordomuti e Sordomute di Giulianova,
il cui edificio – relativamente al corpo centrale – era stato
inaugurato il 16 settembre del 1934. Proprio nel giorno
dell’inaugurazione, alla presenza del Vescovo di Teramo Mons.
Antonio Micozzi, fu benedetta l’opera con una Santa Messa nella
nuova Cappella dello stabile. Nel tardo pomeriggio dello stesso
giorno, i ragazzi ospiti della struttura si esibirono con
lezioni ginniche e presentazione dei lavori svolti. Quell’invito
sollecitò la mia curiosità e chiesi pertanto lumi a mio padre,
il quale mi riferì che all’epoca i terreni erano di una
facoltosa signora, la Marchesa Castiglione, vedova di un De
Berardinis. L’occasione di approfondire la ricerca non mi mancò
quando alcuni mesi dopo fui anch’io invitato ai festeggiamenti
dei 100 anni della Fondazione dell’Istituto Gualandi a
Giulianova (1903-2003). Mentre visitavo la mostra allestita per
l’occasione conobbi Suor Rosa, che m’illustrò il lavoro svolto
in 100 anni d’attività dell’Istituto. Quando vidi la sezione dei
benefattori, rimasi col fiato sospeso: uno dei maggiori
benefattori dell’epoca fu una certa Donna Concetta Castiglione
vedova De Berardinis. Poiché da molto tempo conduco una ricerca
degli avi della mia casata, il nome del marito della Marchesa
Concetta Castiglione, Pio De Berardinis, mi sollecitò ad
approfondire le ricerche, anche per onorarne la memoria. Donna
Concetta Castiglione nacque a Penne nel 1841, figlia di Nicola e
Maria Carolina Sorge. Si sposò trentenne a Penne, suo luogo
natale, il 29 novembre 1871, appunto con il giuliese Cav. Pio De
Berardinis, di anni 37 anni. Il marito Pio, era difatti nato a
Giulianova nel 1834, figlio di Camillo e Anna Costantini.
Entrambi i neo-coniugi presero la decisione di andare a vivere a
Giulianova, nella Villa De Berardinis con annesso podere,
ubicata all’ingresso della città, dove oggi sorge la palazzina
amministrativa della ASL di Giulianova. I terreni con villa e
casa colonica si estendevano dagli attuali parcheggi pubblici
della zona dei Padri Benedettini fino al confine con Via Cerulli,
dove attualmente insiste la recinzione dell’Istituto Gualandi.
Dal matrimonio nacque l’unico figlio della coppia, che prese il
nome di Vincenzo Camillo De Berardinis, più comunemente chiamato
col vezzeggiativo Vincenzino. La vita scorreva tranquilla: Donna
Concetta Castiglione si prodigava per la cura della Villa e del
suo primogenito Vincenzo ma trovava anche il tempo di dedicarsi
ai più bisognosi, impegnandosi in opere di beneficenza presso i
vari istituti presenti in città. Dal canto suo il marito Pio De
Berardinis amministrava i beni di famiglia, costituiti da vasti
appezzamenti di terreni e da numerosi edifici di sua proprietà.
Purtroppo il 22 maggio del 1887 si abbatté sulla famiglia una
tragica fatalità: il Cavalier Pio morirà all’età di 53 anni,
lasciando la moglie e l’unico figlio Vincenzo quasi ventenne.
Nonostante il grande dolore Donna Concetta saprà gestire con
coraggio e caparbietà l’azienda di famiglia, anche per preparare
un futuro più roseo per l’unico figlio. Intanto a Giulianova, il
21 giugno del 1903, giungono da Bologna, con lo scopo di
realizzare a Giulianova quello che sarà l’Istituto Gualandi (il
primo in terra abruzzese), Padre Ferdinando Buoni, Madre Orsola
Mezzini, Suor Rosina Agostinelli e la sordomuta Giulietta
Giannellini. Qui sarebbero stati accolti generosamente dal
farmacista D’Alessandro, il quale metterà a disposizione un suo
villino al lido della città (oggi zona della stazione
ferroviaria), per far nascere e apportare la prima assistenza ai
bambini/e sordomuti. Dai resoconti degli stessi operatori,
trasparirà una certa diffidenza e incertezza sulla città
prescelta, anche perché lo stesso Superiore ripartirà poco dopo
alla volta di Roma. Nel novembre di questo medesimo anno1903,
affiancherà la piccola delegazione, anch’egli scendendo da
Bologna, il Direttore per la sezione maschile, Padre Vincenzo
Occhi, trattenendosi sino al 1940. Alla fine del 1910 il
proprietario dopo avere atteso un anno per il pagamento
arretrato dell’affitto, manda lo sfratto all’Istituto. L’11
gennaio del 1911, per un solo anno, l’Istituto Gualandi con i
ragazzi e ragazze al seguito si trasferirà presso la Villa
Migliori o Montagnola (sull’attuale Via Amendola). Il 12
gennaio del 1912 l’Istituto lascia Giulianova: grazie
all’interessamento dell’Avv. Pasquale Ventili, viene affittato
la metà del Palazzo Ciotti a Teramo (che alla fine, tra lasciti
e compravendita, diverrà di proprietà dell’Istituto), dove per
20 anni l’Istituto continuerà la sua benemerita attività. Vano
sarà il tentativo di Padre Vincenzo di riportare l’Istituto a
Giulianova mediante l’ inserimento del progetto di un nuovo
fabbricato in una delle 6 tombole di beneficenza nazionali
riconosciute dal Regno d’Italia. Queste, infatti, verranno per
decreto abolite con lo scopo di far nascere la Lotteria
nazionale di Tripoli; oltretutto proprio nel periodo - eravamo
in piena recessione economica per via della 1° guerra mondiale -
si disporrà l’ eliminazione dai bilanci delle amministrazioni
locali di elargizioni di fondi per gli Istituti.
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Nel frattempo, a Giulianova, la famiglia De Berardinis viene
colpita da un’altra tragedia: all’età di trent’anni muore
prematuramente il giovane Vincenzo Camillo De Berardinis, unico
erede della casata De Berardinis, lasciando la madre nella
completa e mesta solitudine.
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Il
triste evento solleciterà Donna Concetta Castiglione a devolvere
in beneficenza i suoi beni. E’ il 1° maggio del 1914 quando la
settantatreenne marchesa Castiglione-De Berardinis verga di suo
pugno il testamento olografo (tuttora conservato nell’Archivio
dell’Istituto Gualandi) mediante il quale si destina ogni suo
bene al nascente Istituto Gualandi di Giulianova, nominando come
esecutore testamentario Padre Vincenzo Occhi, il quale oltre a
portare il nome del suo caro figlio, aveva la stessa somiglianza
in viso. Nel testamento, che ho potuto personalmente visionare,
traspare un sentimento di vera carità cristiana di Donna
Concetta Castiglione, anche per le sue vicissitudini familiari.
Tra i beni donati, la Villa De Berardinis (oggi sostituita, come
sottolineato, dalla palazzina amministrativa della ASL di
Giulianova), usata per la villeggiatura estiva dei ragazzi e
ragazze sordomuti a Giulianova, in attesa della costruzione
dell’Istituto; i terreni con annessa casa colonica e un palazzo
nel centro della città (ubicato nell’attuale Corso Garibaldi)
che, per far fronte all’acquisto di Palazzo Ciotti a Teramo,
sarà venduto il 18 novembre del 1921 al prezzo di 65.000 lire.
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Memore dei servigi prestati e dell’affetto ricevuto, Donna
Concetta riserverà ai suoi domestici una parte dell’immenso
patrimonio.
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Pochi anni dopo, il 25 marzo del 1917, nella sua Villa di
Giulianova, la nobildonna di Penne si sarebbe serenamente spenta
all’età di 75 anni consegnando la sua anima generosa a Dio e
lasciando un segno indelebile nella storia della città di
Giulianova. Ritengo, alla luce di quanto sin qui rilevato, che
sarebbe opportuno e giusto che a questa bella figura si
dedicasse una targa o una via. Oggi, sui terreni donati, oltre
all’Istituto Gualandi insistono un parcheggio pubblico, un
padiglione dell’Ospedale civile, la palazzina amministrativa
dell’ASL, le vie che costeggiano i fabbricati, un parco, due
campi da gioco ed ultimo una sede Universitaria di Teramo con un
Corso di Laurea in Scienze del Turismo. Sarebbe un atto di
riconoscimento verso chi tanto ha fatto a favore degli altri.
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Fonti consultate:
-
Archivio dell’Istituto Gualandi di Giulianova.
-
Archivio della Parrocchia di San Flaviano in
Giulianova Alta.
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Archivio dell’Anagrafe del Comune di
Giulianova.
-
Archivio Storico del Comune di Penne.
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Dizionario Storico delle Fondazioni Italiane
per i non udenti (dal 1784), di Franco Zatini.
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