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Salvatore Tringali
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(Insegnate, Politico, Giornalista ed Editore)
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Nato a Catania il 2 aprile del 1920
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Morto a Giulianova (Teramo) il 5 settembre del 2006 (aveva 86 anni)
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Queste notizie sono state rese al sottoscritto dal Prof. Salvatore
Tringali, in uno dei tanti pomeriggi
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passati insieme. Si tratta soprattutto della sua vita prima della 2ª
Guerra Mondiale.
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Il Prof. Salvatore Tringali
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Il Prof. Salvatore Tringali nasce il 2 aprile del 1920
a Catania, da una famiglia siciliana, il padre
Carmelo era un funzionario dello stato. Dopo aver
militato e fatto le varie trafile gerarchiche, da figlio
della Lupa ad Avanguardista, nella sua città natale, quasi 18enne, siamo nel 1938, viene chiamato
al distretto militare di Catania che dopo le visite
mediche gli danno l’idoneità al servizio di leva.
Terminata e conseguita la Licenza Liceale, si iscrive
all’ Università di Ingegneria Aeronautica a Catania e
nei GUF - Gruppi Universitari Fascisti.
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Nel Giugno del 1940, scoppiata la guerra, il giovane
Salvatore si arruola volontario, tra la contrarietà
della famiglia, con destinazione il centro reclutamento
di Gorizia, tra le file del Regio Esercito Italiano.
Verrà inquadrato nel Battaglione Artiglieria da
Montagna.
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Tornato a Catania, viene destinato a Napoli e
successivamente a Nocera inferiore, dove si iscrive al
corso Allievi ufficiali, qui verrà inquadrato nel
Reggimento Artiglieria Campale/Pesante.
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Nel
1942 sbarca a Tunisi, come giovane Ufficiale gli viene affidato il
comando di un gruppo di 20 uomini per andare a costituire una Batteria
semovente Controcarro. Dopo l’eroica battaglia di El Alamein, verrà
catturato dagli Inglesi e successivamente affidato agli americani. Dopo
essere stato prigioniero in Libia, Algeria e poi in Tunisia, opponendosi
di firmare il “famoso” foglio del rifiutò contro la politica
mussoliniana e lo stato Fascista Italiano, gli americani lo imbarcano su
una nave mercantile e lo portano in america, insieme ad altri camerati
italiani, classificato come: NON Collaborazionista.
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Dopo
varie peripezie, prima in mare e poi via terra, attraversando l’America
del nord, arriva a destinazione ad Hereford, nello stato del Texas, nel
Campo di concentramento chiamato anche “Criminal Fascist Camp” (campi
rieducativi e di lavoro per i più riottosi alle direttive degli
americani).
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“Sarebbe
molto educativo far vedere alle nuove generazioni il film (poco
distribuito nelle sale italiane) dal titolo: TEXAS ’46 – regia di
Giorgio Serafini, con l’ottimo protagonista, l’attore Luca
Zingaretti. Oppure per chi non si annoia e voglia informarsi
correttamente consiglio alcuni titoli:
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1)
Roberto Mieville – Fascist Criminal Camp – ristampato dall’Associazione
Primo Dicembre.
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2)
Mario Tavella – Io Prigioniero in Texas – Lo Scarabeo editrice.
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3)
Gaetano Tumiati, Prigionieri nel Texas – Mursia editore.
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4)
Gianni Riotta – Alborada (romanzo) – Rizzoli editore.
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Oggi,
in particolar modo la sinistra italiana, chiede la soppressione della
sempre citata prigione di Guantanamo, dove sono detenuti i “terroristi
islamici”. Quando c’erano gli italiani deportati e incarcerati nei campi
di prigionia dell’Africa, America, Europa (Russia in primis), Asia
(India), ecc. i Padri di questi signori non alzarono mai la voce per
difendere i loro connazionali, forse perché erano “Fascisti”, cioè Figli
di un Dio minore.“
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Salvatore Tringali dirige un gruppo di balilla
moschettieri il 04.11.1942, lui era Caporeparto
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04.11.1941 - Salvatore Tringali in una
manifestazione per i caduti - il prof è il primo da dx
che sta alzando il braccio
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Intanto il Prof. Salvatore Tringali, solo alla fine del 1946, grazie ad
un accordo tra lo stato italiano e il governo americano, rientrò con gli
ultimi prigionieri italiani detenuti in america (anche su questa storia
del rimpatrio c’è stato il giallo dei rimborsi in dollari finiti nelle
casse della nostra giovane Repubblica. Al rientro al porto di Napoli,
furono maltrattati e fatto oggetto di contestazione con sputi e
spintoni, rei di essere stati gli ultimi fascisti a non piegarsi agli
anglo-americani.
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A 26
anni, ultimati gli studi, conseguì l’abilitazione professionale
all’insegnamento come Professore di Educazione fisica nelle scuole
superiori italiane. Dopo anni di gavetta, insieme alla moglie, la
conterranea Angela, anch’essa docente di Francese, si trasferirono in
provincia di Teramo, scegliendo la Città di Giulianova come città
d’adozione.
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L’avventura con il MSI-Movimento Sociale Italiano, segue di pari passo
la sua attività di docente, ed infatti la sua avventura politica sarà
più di formatore di nuove leve, con la sua scuola politica e altrettanto
con la sua attività di pubblicista, nei periodi degli anni di piombo,
pubblicò numerosi fogli e giornali d’area.
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