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“incubi” (olio su tela)
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di Ulderico Pagliaccetti |
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PER ULDERICO PAGLIACCETTI |
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di
Francesco Tentarelli |
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Scomparso prematuramente il 13/04/1993 a Grottammare (AP), Ulderico ha
fatto parlare poche persone della sua morte: del resto egli non ha mai
preteso nulla dalla vita e dalla pittura. Da quando l’ho conosciuto mi
ha sempre ricordato il poeta Esenin: stessa sensibilità, stesso
silenzio. Ulli, come veniva chiamato dai suoi amici, era nato a Perugia
il 22 gennaio 1945 ed aveva prima frequentato il Liceo Artistico di
Pescara e succesivamente per alcuni anni l’Accademia di Brera a Milano
dove sicuramente aveva appreso e consolidato una sintassi antiaccademica
che apparentemente poteva sembrare povera o quanto meno scarna senza
alcun riferimento a tendenze immediatamente manifeste: insomma una
pittura ermetica cromaticamente calda. La sua poetica lo accosta ai
grandi temi dell’espressionismo soprattutto Edvard Munch tua anche e
direi maggiormente alle grandi tematiche freudiane dell’inconscio,
mentre la prospettiva è quella delle grandi problematiche della
filosofia della vita legate all’assunto esistenzialista di quell’essere
per la morte che diventa essere autentico, ed assurge a verità solo
mediante l’opera d’arte: ed in lui più di ogni altro questo
essenzializzare le cose, gli oggetti e le persone in situazioni quasi
metafisiche comporta un’apertura, seppure molto debole, nei confronti
della vita e della speranza.
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Il
dato formale della sua pittura lascia il passo al dato contenutistico
per meglio evidenziare le angosce ancestrali dell’uomo che emergono
senza apparente motivo nella quotidianità, preconizzando così il potere
opprimente della morte che inibisce e soffoca la vita in ogni sua
manifestazione. Queste poche righe spero possano contribuire a ricordare
Ulli e soprattutto a creare le condizioni per un rinnovato interesse nei
confronti della sua produzione artistica che meriterebbe di essere
esposta al pubblico quale piccolo risarcimento nei confronti di questo
artista veramente singolare.
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- PAGLIACCETTI Ulderico
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(Perugia 1945
- Giulianova 1993)
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Giulianova, Via Amendola 5.
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Compie gli studi presso il Liceo Artistico di
Pescara. Succes-sivamente frequenta per due anni l’Accademia di Brera a
Milano.
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Ultime personali:
1973: Pal. Comunale, Nereto; Scuola elementare De Amicis Giulianova.
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Ultime collettive:
Hotel Smeraldo, Giulianova; Grand Hotel Don Juan, Giulianova.
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Quotazioni:
Varie (Dal Grande Dizionario degli Artisti italiani Con-temporanei).
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Articolo tratto dalla Rivista "Madonna
dello Splendore n. 15 del 22 aprile 1996 |
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