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Inizialmente, si è dedicato all’illustrazione, in particolare per il settore
editoriale, attività artistica che partì casualmente a seguito dell’incarico
che gli fu affidato per presentare anno per anno la Mostra Internazionale di
Fumettistica e Satira di
Giulianova (TE), manifestazione che negli anni
novanta giunse ad un ottimo livello sia sul territorio nazionale che
internazionale. Così già nel 1992, fu notato da un giornalista romano, il
dott. Franco Bergamasco, il quale gli propose di pubblicare un libro di
illustrazioni umoristiche con le allora Edizioni Paoline poi divenute
Edizioni San Paolo di Milano. Dopo alcuni incontri e stilato il tema di
lavorazione, Lacomba realizzò il materiale necessario, e nel 1992 pubblicò
il Pret-a-Porter “Clericali Impertinenze dai tetti in giù”, una satira mai
irriverente sull’ambiente ecclesiastico, nell’ottica del consumismo e della
competitività dei nostri tempi. La prefazione era del noto Claudio Sorge,
celebre penna del giornalismo italiano, nonché direttore del quotidiano
L’Avvenire. Poi seguirono innumerevoli pubblicazioni a carattere nazionale,
sui vari giornali, specializzati, come ad esempio il mensile Comix.
Nell’anno 1994-1995, invece, collaborò con “Il Sale”, testata umoristica
dove fu direttore anche Maurizio Costanzo e dove scriveva il noto
giornalista della Rai, Romano Battaglia. A “Il Sale” si fece subito notare,
quindi fu incaricato dal direttore responsabile, di curare la copertina del
settimanale, oltre ad uno spazio interno, che era già di sua competenza. Da
queste pubblicazioni seguirono innumerevoli collaborazioni editoriali nel
settore dei magazine e dei quotidiani sia nazionali che regionali, come ad
esempio: Panorama, Il Manifesto, Il Messaggero, Il Tempo, Il Centro, Il
Giornale, D&D Disegnare e Dipingere, ecc.. Sua fu anche l’Illustrazione
dedicata ai problemi dell’immigrazione nel noto programma Rai “Non solo
nero”. La Pittura. Successivamente alla passione per l’illustrazione
editoriale si è manifestata sempre di più la necessità di esprimere la sua
arte, e soprattutto di comunicare. Quale strumento migliore della pittura,
per raffigurare con l’arte del disegno, i suoi sentimenti, il suo pensiero
le sue convinzioni e le sue incertezze! Il tema portante della sua
produzione è il "Senso della vita" e i suoi lavori, sono il frutto di una
continua ricerca, un viaggio nei meandri dell'esistenzialismo, strumenti di
riflessione ed evidenti intenti comunicativi. Nei colori dei suoi elaborati
s'intrecciano elementi storici filosofici etici, o forse utopia, ... insomma
le frequenti ed irrisolvibili questioni, che ciascuno di noi, si è sempre
posto nel corso della vita.
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