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Il giuliese
Nevio De Luca |
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Presentazione di Anna Maria Di Paolo
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Nevio De Luca, artista attivo dai primi anni
Sessanta, e' sempre stato mosso nel suo
itinerario artistico da una sorta di ansia per
la ricerca che e' riuscito a tradurre in
immagini di quiete e di equilibrio.
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Nel 1962 il luogo di formazione dell'artista
abruzzese e' Roma, dove ventiduenne collaboro'
con l'Editalia all'impaginazione dei cataloghi
della famosa stamperia e galleria Marlboroug.
Conobbe quindi Burri, e tra altri Schifano,
nonche' i critici Brandi e Rubiu. Nel fervore
degli anni '60 in piu' a Roma, oltre a Schifano,
c'erano artisti come Ceroli, Tano Festa,
Giosetta Fioroni e Franco Angeli della "Scuola
di Piazza del Popolo" che inventarono una via
italiana del linguaggio Pop. De Luca, insomma,
venne a contatto con un mondo legato alla nuova
cultura figurativa delle immagini a stampa e a
video che diventarono poi modello di riferimento
mentale e soggetto iconografico.
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La visione dualistica della
realta' presente sempre nelle sue opere porto' De
Luca, ad avvicinarsi all'ambiente artistico
milanese, a riferirsi anche se indirettamente
all'area concettuale .Realizzo', infatti, Orme,
impronte di bottiglie lasciate su tovaglie bianche
che tuttavia assumevano poi modalita' pop. Tali sono
gli Acrhome su Tovagliati del periodo degli anni
'64-'66, caratterizzati dalla ricerca fondamentale
dell'espressivita' non del concettuale, ma di un
realismo materico che ribalta la visione "astratta". |
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Il critico romano Maurizio Fagiolo Dell'Arco
sulla ricerca dell'artista in questi anni
espresse consenso e incoraggiamento. |
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De Luca nel frattempo si era trasferito a
Brescia e approfondi' sempre piu' una
riflessione sociale sulla realta' da rotocalco,
ma anche sulle immagini della storia dell'arte e
della cronaca da Giotto alla strage di Piazza
Loggia con Ombre, negli Anni '74-'77. |
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Realizzo', infatti, venti tavole di legno nero
verniciato con sagome collocate su uno sfondo di
tela di juta grezza quali il Miliziano di Frank
Capa o il Seminatore di Millet. Quando nel '76
le espose all'AAB, in una installazione ante
litteram, fu elogiato da Achille Cavellini,
importante artista cosmopolita, nonche' grande
collezionista che conosceva e invito' a Brescia
anche Andy Warhol. |
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Negli anni '80, su commissione della Design
Tanzi di Milano, realizzo' con
l'Art-Director Giambattista Zacco, un lavoro
grafico a quattro mani. Con la consueta
stilizzazione e con grande ironia riprese delle
immagini della storia dell'arte e li tratteggio'
su teli bianchi in Album design. Fece di alcune
celebri opere classiche un oggetto di consumo in
una varieta' di mescolanza, tipica della Pop, di
cultura alta e bassa. |
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La storia dell'arte anche per lui divento' cosi'
il mare magnum iconografico all'interno del
quale realizzo' prestiti e citazioni
disincantati e leggeri. Nello stesso periodo,
infatti, espose nella Galleria Alberto Valerio a
Brescia degli ironici notturni in puzzles tratti
da paesaggi dell'800.
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Negli anni '90 e fino ad oggi, infine, riunisce
attorno ad Abracadabra sculture di varia
grandezza in legno, in bronzo e in peltro
colorate. Si tratta di sagome bifrontali
modellate su soggetti da rotocalco, su
personaggi del mondo dell'arte o su
rielaborazioni fantastiche che da un lato sono
colorate alla maniera figurativa, nella parte
retrostante, inserisce, degli elementi
ortogonali di sostegno che assumono, nella loro
naturalezza, una vaga sembianza astratta . Cosi'
pure certe figurine femminili che con il loro
profilo emergono,come liberate, da certe
strutture astratte e primitive.
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L'artista dunque ha catturato per 40 anni dagli
acrhome di Manzoni, dai sacchi di Burri, dalle
sagome di Ceroli, dai graffitismi americani e
dagli astrattismi mondraniani elementi che ha
convertito in funzione di un "nuovo realismo"
aggiungendo infine quello sprizzo di ironia che
contraddistingue i suoi interventi.
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Nevio De Luca, movendosi, pertanto, tra la
realta' e il simbolo, e' giunto ad una
rappresentazione metaforica delle immagini che
ha semplificato nei segni, ma che, alla fine,
ha moltiplicato nei significati dai quali giunge
l'essenza del suo concetto di arte.
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Attualmente vive e lavora a Brescia.
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LE PIU' IMPORTANTI PERSONALI
SONO STATE:
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- 1976 Parigi Museo Nazionale
d'Arte Moderna: 24° Salone della
"Jeune Peinture" (invitato)
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- 1976 Brescia (AAB)
INSTALLAZIONE di 20 Tavole sul
REALISMO
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- 1987 Galleria di ALBERTO
VALERIO
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- 1989 Salone TANZI-DESIGN in
Corso Monforte a Milano
(invitato)
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- 2001 Salone dell'OLMOCOLMO a
Brescia, presentato da MARTINA
CORGNATI
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- 2002 CASTELLO di Bornato in
Franciacorta (invitato)
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- 2003 Mantova Artpointgallery
PERSONALE
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- 2004 Villa Barboglio a Brescia
VOLANUVOLARIVOLA (invitato)
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- 2005 Imola: Personale
all'Annunziata ABRACADABRA
(invitato)
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- 2005 PAVIA: PERSONALE A
S.MARIA IN GUALTIERI (INVITATO)
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- 2007 AMBURGO 19/4 - 29/5
Prolinguis Kulturforum:
POP.ART.IT
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- 2007 LUNEBURG 3/6 - 5/7
Kunstverein Haine-Haus:
ABRACADABRA
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Recensioni: CASA VOGUE E INTERNI |
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Il presidente della Provincia di Brescia Architetto
Cavalli lo invita a Palazzo Barboglio a
celebrare la grande manifestazione
automobilistica della Millemiglia con la
personale di VOLANUVOLARIVOLA. |
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Nel 2005 l'Assessore alla Cultura di Imola Dott.
Galavotti lo invita ad esporre i suoi ultimi
lavori negli spazi barocchi dell'ANNUNZIATA. |
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Nello stesso anno viene invitato ad una
Personale, dal Comune di Pavia alla
manifestazione che annualmente celebra la citta',
intitolata PUNTA SU PAVIA. Espone le sue opere
nell'antica Rotonda di Santa Maria in Gualtieri. |
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Durante una Personale dell'artista a
Luneburg nel Febbraio del 2009, la
nota rivista tedesca
ART MAGAZIN,
ha celebrato l'evento come la più
bella delle ultime mostre svolte
alla Haine Haus. |
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Come contattare l'artista:
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In English: ikhnos47.blogspot.com
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Deviantart: ikhnos.deviantart.com
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