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Intervista al giovane scultore giuliese Nico Monticelli
Vive e lavora a Londra in Inghilterra
Abbiamo
incontrato a Giulianova, sua città natale, il giovane scultore giuliese,
Nico Monticelli. E’ nato il 27 Dicembre del 1972. Da 9 anni vive
Inghilterra, dove, dal 1997, si è esibito in diverse gallerie sparse su
tutto il territorio inglese: Londra, Stockport, Camberley, Lancaster,
Nottingham and Devon. Ad oggi lavora alla Bronze Age Foundry, dove fonda
le sue sculture in bronzo. Dopo aver fatto tutto l’iter scolastico a
Giulianova e poi a Teramo nel Liceo Artistico Statale (1986/1995), si
iscrive all’Accademia di Belle Arti di Milano (1990-1995), dove consegue
il Diploma di Laurea in Scultura 110/110. Durante l’esperienza formativa
nella sua provincia, partecipa alla realizzazioni di opere che poi sono
state esposte o donate a: Pro Loco di Garrulo di Sant’Omero; l’ADMO di
Giulianova; Associazione SYNPHONIA di Giulianova; la BOHEME GALLERY di
Milano. Poi, una volta arrivato sul suolo inglese: alla
HILTI UK LTD di Manchester;
alla
CHANGEROOM PROJECT di Londra; alla A.A.F. , Fiera Artistica
Internazionale, autunnale di Londra; gallerie ‘Sculptures Works’ e ‘The
Kaleidoscope’.
La sua
famiglia è composta dalla moglie Priscilla, di origine zambiana, ma
vissuta negli USA e impiegata nella rete televisiva inglese, BBC, con
un'innata bravura nel cucinare italiano; poi c’è Michael, un bambino
vispo che tiene impegnato la giovane coppia anche nelle giornate più
pesanti; ed infine c’è Luisa, la nuova arrivata e già promette molto sul
profilo del carattere.
Nico da dove è nata la voglia di dedicarti alla scultura?
Mia madre
a sempre dipinto. Sin dalla mia tenera età ero attorniato da dipinti che
stimolavano la mia curiosità che, fin adesso, adornano la casa natale a
Giulianova (TE). Penso proprio che sia stata mia madre ad farmi venire
la passione dell'arte che poi si è evoluta più specificamente nella
scultura. La scelta della scultura, rispetto alla pittura, è nella
possibilità di creare forme che, vivendo nello spazio, assumono una
forza o un'energia più diretta, più a stretto contatto con chi la
osserva, che si può assaporare accarezzandole, ricevendo sensazioni che
l'artista ha materializzato con superfici, rotondità, ruvidezze.
Come nasce una tua scultura? dove trovi gli spunti per creare?
E' una
domanda difficile, me lo chiedo anch'io. Probabilmente perché continuo
ad osservare il mondo con gli stessi occhi di un bambino. Penso che
assorbo tutto quello che mi circonda, per poi rielaborarlo internamente
e creare. La creazione è un processo che avviene inconsciamente, è la
parte più delicata di tutto il processo, mentalmente e fisicamente
consumante. Entro in questo stato creativo e seguo idee che prendono
forma da sotto le dita e le trasformano giorno per giorno; è
un'evoluzione che si ferma nel momento in cui l'opera 'prende vita'.
L'Inghilterra è a tua seconda patria, credi di rimanere per tutta la
vita? ti manca la tua città natia?
E' chi lo
sa se rimarrò all'estero per tutta la vita? Certo è che qui ho trovato,
dopo aver vissuto in diverse città italiane, il miglior ambiente
artistico, molto stimolante e con molti amici artisti pieni di
positività, che rendono Londra e il Regno Unito, al momento, la mia
prima casa. Alla domanda se mi manca la mia “Giglie” (Giulianova) è sì
che mi manca. Basta pensare che la mia famiglia di origine e la maggior
parte dei miei amici è tutta lì e poi Giulianova nelle stagioni calde è
bellissima.
Nico, Il tuo futuro quale sarà?
Il mio
futuro? Al momento sento che mi riserva ancora molte sorprese, anche
perchè il nostro futuro siamo noi stessi che c'è l'ho creiamo in ogni
scelta che facciamo. L'importante è non annoiarsi.
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