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CARMINE GALIÈ, nato a Giulianova nel 1955
dove vive e lavora, laureato in medicina e
chirurgia, ha iniziato l’attività artistica
giovanissimo attraverso l’arte figurativa.
Il suo cammino artistico, discreto ma
ricercato è culminato nell’informale
esprimendo il suo genio creativo attraverso
un’esplosione di colo-ri che suscitano nello
spettatore sensazioni pro-fonde e
inquietanti. Ha partecipato a varie mostre e
premi. Nel 1992 ha collaborato con altri
artisti (Mon-tebello, Iannucci e Celli) al
gruppo “Fidia”. Dal 1994 ha iniziato ad
interessarsi di calcografie soprattutto
acqueforti insieme ad altri artisti nel
gruppo “Painting”. Nel 1998 inizia la sua
collaborazione con
Sandro Ettorre
che culmina in una serie di opere
raggruppate sotto il titolo di
“Collaborazioni ‘98”. |
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In Carmine Galiè ritorna il surrealismo di
Chagall, i colori e le forme acquistano toni di sogno,
l’umanità sembra ancora (o di nuovo) felice, piena di
speranza. Si materializzano ambienti, atmosfere magiche,
con stelle, fontane, apparizioni di fiotti di luce,
strutture fluide, sfocate, o lucide, di smalto. Una
curva teoria di colombe della pace ondeggia fra cielo e
terra. Figure dormienti promanano ectoplasmi
giganteschi; la fronte stellata della Statua della
Libertà si proietta nelle più piccole stelle della
bandiera americana, che sembrano uscite da un quadro di
Jasper Jones: il cielo è di un blu cobalto che attrae
appaga per la sua profondità. |
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Folle esultanti, nude, alla Matisse, gesticolano
sotto aquiloni, mentre monumenti e palazzi
sullo sfondo interrompono la delicata teoria
delle colline azzurre come in un quadro di
Georgia O’Keeffe. Sono figure senza gravità,
a mezz’aria, oppure attratte magneticamente
da edifici di un elegante patchwork. In
altri casi i colori sembrano “al neon”, come
in Hopper, le lune metafisiche si adagiano o
si cullano, nelle loro curve, pesando nel
firmamento. Grattacieli come di plastica si
curvano verso esseri umani che non temono la
pesantezza delle cose, delle strutture delle
città, mentre le braccia alzate alludono a
una festosità di ottimo auspicio. |
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Principali mostre:
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1999 - Illustrazione Calcografica per il
racconto “Calicut” scritto da
Leo Marchetti, Edizioni d’arte Painting.
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2000 - World Festival of art on paper, Kranj
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2001 - Artisti della fascia costiera teramana
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2002 - International mail art exhibition,
Rauhankatu
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2003 - L’arca dei colori, Museo Barbella, Chieti.
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