Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

Giulianova > Storici & Scrittori > Galantini Sandro
 
La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

Il Kursaal
La "vedetta elegante" di Giulianova, di Sandro Galantini
Ricerche&Redazioni, 2012 ISBN 978-88-88925-53-0

Presentazione
Questo pregevole volume di Sandro Galantini sul Kursaal, vero “tempio” della storia balneare di Giulianova, condensa i risultati di una impegnativa indagine a vasto spettro, basata tanto su documenti archivistici quanto su fonti bibliografiche e giornalistiche, non trascurando le ricognizioni nelle collezioni private, che il Gruppo Orao, nato dodici anni fa ma costituitosi in associazione il 14 gennaio del 2010, ha presentato come progetto di ricerca alla Fondazione Tercas ricevendone, dopo vaglio attento e severo, una positiva valutazione e, quindi, supporto economico.
È dunque con giustificato orgoglio che in qualità di presidente dell’Associazione Gruppo Orao, sodalizio impegnato in ambito pluridisciplinare (arte, poesia, letteratura, musica, demo-etno-antropologia, teatro, storia) per coniugare amicizia e conoscenza, sottopongo all’attenzione del lettore questa ricostruzione attenta e puntuale delle vicende del Kursaal, emblema della Giulianova balneare protesa verso ambiziosi progetti turistici.
Emergono così, lumeggiate dall’elegante stile di Sandro Galantini, storico largamente noto ed apprezzato ed oltretutto presidente onorario dell’associazione Gruppo Orao, le ragioni che postularono la nascita del Club Marino, le cause che ritardarono lungamente l’attuazione del progetto iniziale, quindi l’edificazione del Kursaal nel 1913, la sua trasformazione in albergo nel ’29, l’excelsior degli anni Trenta, il tentativo di rinascita nel secondo dopoguerra ed i chiaroscuri poi addensatisi negli anni Sessanta, preludio di un periodo lungamente connotato da degrado e dimenticanze sino al recupero e alla riutilizzazione della prestigiosa struttura. Tutto ciò entro la cornice del clima eccitante e romantico della bella époque, di quello scapigliato e dinamico del Ventennio o di quello frizzante ed ottimista degli anni Cinquanta e Sessanta.
 
Maria Luisa Falanga
Presidente Associazione culturale “Gruppo Orao”

 
Introduzione
Tutte le epoche, antiche o moderne, sono caratterizzate inevitabilmente da mutazioni, socio-politiche, artistiche o culturali, e l’urbanistica e l’architettura certamente le racchiudono tutte.
La città con i suoi edifici, i suoi spazi, è specchio e insieme luogo fisico dell’evoluzione architettonica ed umana lungo il percorso del tempo: si pensi al disegno delle città di tutte le epoche per avere contezza del rapporto osmotico tra urbanistica ed architettura. I progetti di Leon Battista Alberti o di Francesco di Giorgio Martini, il grande piano di Sisto V per Roma, quello di Haussmann per Parigi, l’invenzione del Ring a Vienna; e ancora i grandi interventi urbanistici-architettonici della Russia post rivoluzionaria, come quelli realizzati nel corso del Ventennio in Italia, i piani di Le Corbusier, i cambiamenti voluti da Pompidou a Parigi, sono solo alcuni esempi di come il mutamento degli spazi antropizzati abbia influito sugli edifici in essi racchiusi.
Sovente, a torto o a ragione, il passato viene rievocato e descritto con concessioni nostalgiche, lasciando trasparire tra le righe un rifiuto nei confronti delle trasformazioni.
Nel leggere questo volume dello storico Sandro Galantini, non sembra che la nostalgia faccia velo alle indagini relative al Kursaal, presentandosi piuttosto lo studio del Galantini come una ricostruzione filologica attenta, scientificamente orientata ed immune da cedimenti emotivi di carattere personale, in linea con quanto postula ogni indagine storica. Il risultato è una rigorosa e densa investigazione, lungo un arco cronologico che prende il suo avvio dalla fine dell’800 per giungere al 1966, che ci rende partecipi di progettualità non sempre attuate, dei momenti elettrizzanti e gloriosi, ma anche di quelli persino drammaticamente critici, del Kursaal, edificio che ha raccolto e sintetizzato aspirazioni, successi e insuccessi, momenti spensierati, eventi culturali, mentalità e costumi di intere generazioni e necessariamente partecipe delle trasformazioni urbanistiche di Giulianova. Dunque una emergenza architettonica significativa e carica di storia, il Kursaal, di cui essere giustamente orgogliosi e che la “Giulianova Patrimonio”, società che dal 2006 ne ha la proprietà, custodisce facendone quotidianamente oggetto di piccole e grandi manutenzioni non nel segno della nostalgia bensì coniugando tradizione ed evoluzione, con la consapevolezza ora inturgidita da questa opera di Galantini al quale va, pertanto, la nostra gratitudine.
 
Arch. Filippo Di Giambattista
Presidente pro-tempore “Giulianova Patrimonio”
 
IL KURSAAL
Erede di un progetto di fine Ottocento, non attuato, che lo vuole emblema della nuova città sul mare protesa verso ambiziosi progetti turistici, e rimasto velleitario il tentativo di realizzarlo nei primi del Novecento, finalmente il Kursaal prende vita come sede del Club marino venendo inaugurato nell’agosto 1913, ad un piano e in stile neoclassico, con l’ampia fronte principale significativamente rivolta verso lo stabilimento dei bagni marini e l’incantevole panorama della spiaggia.
Originariamente, e per i decenni successivi, punto focale della vita mondana e dell’epicureismo vacanziero, nel 1929 il Kursaal, seguendo la costituzione di una apposita Società anonima per azioni, viene sopraelevato trasformandosi in albergo, tra i più noti, frequentati e lussuosi della regione.
Sandro Galantini per la prima volta ripercorre, con il supporto di una folta documentazione archivistica, giornalistica, bibliografica e iconografica, la lunga vicenda del Kursaal, senz’altro tra le emergenze più emblematiche dell’organizzazione del tempo libero in Abruzzo, descrivendo anche i piaceri post-balnea che nel periodo giolittiano rendevano gaudente la raffinata borghesia vacanziera, in gara con la nobiltà per il prestigio sociale.
E poi i "fasti" del Ventennio, quando lo splendore del Kursaal raggiunge il suo apice, tra giochi, manifestazioni culturali e sportive, grandiosi ricevimenti e ospiti illustri che si alternano nei suoi "saloni dorati", quindi gli svaghi, i giochi e i balli che furoreggiano nel secondo dopoguerra sino agli anni Sessanta, ormai alle porte del malinconico declino del "tempio" rappresentativo della storia balneare di Giulianova.

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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