Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Magazzeni Loredana - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Magazzeni Loredana

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Loredana Magazzeni
 p u b b l i c a z i o n e 

Corale
22 voci poetiche per 10 anni di voci della luna
Finito di stampare nel 2007
Direttore Editoriale fabrizio Bianchi
www.levocidellaluna.it

Col numero 38 di Luglio 2007, Le Voci della Luna, rivista a diffusione nazionale di infor-mazione e cultura letteraria e artistica, rag-giunge il traguardo dei 10 anni di vita. Dieci anni di attività intensa e meritoria nel tentativo di dare voce alla cultura in divenire -soprat-tutto a quella non ancora appesantita da onori e medaglie ufficiali, in grado di fornire nuovi stimoli e salutari [anche se minime] scosse al mercato della letteratura- e soprattutto alla poesia, dovunque vi si riconosca una volontà di superare, con qualsiasi forma o stile o etichetta, l’autoreferenzialità del disagio pri-vato (ancorché abisso di dolore o sublimi vertici d’estasi) verso una comunicazione, una tras-missione dell’esperienza emozionale viva e vissuta, calata nel reale e nel quotidiano sociale di un mondo oggi più che mai solo spet-tacolarizzato. e così reso sterilmente virtuale, parificato a un film, un videogioco, un predigerito show televisivo.
Per festeggiare e ringraziare pubblicamente, nel modo per noi più diretto e spontaneo. proprio chi in questi 10 anni ha contribuito -con fatica spesso non solo intellettuale- alla vita e all’evolversi della rivista e al successo del Premio Letterario Internazionale Renato Giorgi ad essa collegato, presentiamo in questa Antologia una significativa scelta di testi poetici di tutti i redattori e collaboratori fissi che si sono avvicendati, dedicando il proprio impegno redazionale esclusivamente a presentare al meglio il lavoro di altri autori sulle pagine delle Voci, secondo le regole che ci siamo da sempre imposti.
Mancano all’appello, e le ricordiamo qui con uguale riconoscenza e stima, e grande rincre-scimento, Jolka Miliĕ e Desirée Piromalli: quest’ultima, vittima [giovane: si riprenderà, ne siamo sicuri] di uno sciagurato furto di computer che le ha azzerato anche il solo ricor-do di ogni cosa scritta fino a pochi giorni prima della ‘chiusura’ dell’Antologia; Jolka, il nostro meritorio ‘ponte’ con la Slovenia, per la sua incorreggibile modestia che le ha impedito di dedicarsi un po’ di tempo per le traduzioni delle sue personali poesie dallo sloveno, lingua in cui compone.
Apre il coro delle voci [e dei volti: vorremmo essere volti noti, amici riconosciuti e ricono-scibili dei nostri lettori, e non solo ‘firme’ di testi e articoli] Vittoria Ravagli, la fondatrice del Circolo Culturale e della rivista, e sua prima direttrice, che ne ripercorre l’iter costitutivo con una memoria assolutamente puntuale e crona-chistica, che ha però già qualcosa del sogno -mitico- di un tempo tanto più ricco di voglia di nuovo, di esperienze, colori/suoni/odori integri e naturali, contatti umani senza confini e bar-riere, amore universale per le cose e le perso-ne, oggi solo profondamente invidiabile. E inar-rivabile, purtroppo.
L’insieme Corale delle singole voci poetiche che qui si possono leggere, nella loro composita e variata espressività, è -bene o male- un esatto spaccato della situazione della poesia, oggi, nel nostro paese: dove la codificata libertà for-male e compositiva è l’accettazione comune che non esistono più canoni definiti e da tutti riconosciuti (anche se aumenta da più parti la voglia di rifondarne in qualche modo uno qua-litativo, slegato dall’occupazione dei piccoli/grandi poteri editoriali), né sussistono contrapposizioni vitali di poetiche che non siano sbiaditi epigonismi della consumata divi-sione tra tradizione lirica intimista e neoavan-guardia. Tutto è postmoderno, in un proliferare orizzontale di scritture trasversale alle generazioni (perdute, limbiche, sommerse, gre-mite): forse con una ricchezza di contatti tra poeticanti (o la sua possibilità) sicuramente nuova e fertile, indice di positiva vitalità, al di là del mero istinto di sopravvivenza. Con un nuovo intero universo comunicativo, transnazionale e senza frontiere, (il web) finora sottratto alla logica dell’editoria tra-dizionale, ancora campo libero di scambi e attività ri-creative, ma da subito in grado di avere un pubblico di lettori, e non solo di scriventi, di entità assolutamente diversa (e testimoniata inequivocabilmente dai counters di qualsiasi sito o blog) dai numeri asfittici che da anni ci propone il marketing editoriale del libro cartaceo.
E’ in questo senso che si può (si deve!) parlare di capacità di autocertificazione delle nuove generazioni, che riescono ad affermarsi soprattutto per capacità di “movimento”, an-che nella totale latitanza dell’autodismesso comparto critico ufficiale. La poesia non è tutta oscura e illeggibile, dunque. E non ha bisogno necessariamente di un tramite istituzio-nalizzato (il critico) che la spieghi e interpreti e chiosi. L’esperienza iniziatica della lettura è li, a portata di mouse, gratuitamente. E il navigar ci è dolce in questo mare.
Rimettere la persona al centro dell’espressione e della lingua, trovare una nuova dimensione ‘epica’ dello scrivere, in un clima imperante intimistico e minimalista, rifondare un realismo nuovo, senza ingombranti fardelli ereditari o preconcetti politici, vivere la poesia come siste-ma salvifico di rigenerazione dell’io, nell’emer-genza d’assedio del rumore di fondo -frastornante- della macchina dei media, sarà la nuova frontiera. Da raggiungere e presidiare. Possibilmente in moltitudine.
“Il vero poeta cambia la vita dei suoi interlocutori e li lascia senza fiato, tra stupore, pathos e catarsi” scrive Bertoni nel suo recente manuale sul come si legge e come si scrive La Poesia.
Sottoscriviamo. E ci auguriamo di trovarne presto tante, di queste individualità fuori dal comune. Magari proprio in quest’ultima gene-razione poco etichettabile, che per prima nasce sola, senza passaggi di testimone significativi dalla precedente.
Questa Antologia non vuole avere, infine, alcun intento repertoriale o classificatorio, o critico, né alcuna valenza di ‘manifesto’ di gruppo. E’ solo un semplice ed umile grazie ai 22 autori -uniti solo da un’unica passione, quella per la scrittura poetica- di cui qui presentiamo una significativa scelta di testi. Buona lettura.

                                           Fabrizio Bianchi
                                            Chiara Cretella
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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