Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: De Cristoforo Paolo - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: De Cristoforo Paolo

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Paolo De Cristoforo
 p u b b l i c a z i o n e 

LORENZO AMADIO, VIVERE JOYNESS - Liberi di essere nel benessere
Finito di stampare nel febbraio 2006 presso la Mondadori Printing S.p.A. Stabilimento N.S.M. di Cles (TN) Printed in ltaly
ATTIVITÀ E ALIMENTAZIONE «ON-OFF»
A CURA DEL DR. PAOLO DE CRISTOFARO
 
Prefazione
La rigenerazione joyness
 
L’invito di Lorenzo Amadio a collaborare alla realizzazione di questo libro mi ha lusingato ma non mi ha sorpreso, perché la nostra amicizia ha radici lontane e ha mantenuto una continuità ideale pur nella discontinuità delle nostre frequentazioni.
Perché l’autore mi ha voluto affidare la responsabilità di argomentare i temi centrali del metodo joyness?
Credo di potermi dare una risposta da solo: l’approccio psiconutrizionale che da anni ispira la mia attività presso il Centro regionale abruzzese di Fisiopatologia della nutrizione non è altro che la filosofia joyness applicata alla cura dei disturbi del comportamento alimentare.
Infatti, il fulcro del modello terapeutico proposto da me e dai miei collaboratori si fonda sulla riaffermazione della centralità della persona e sulla riabilitazione dell’ individuo a gestire il proprio tempo, il proprio spazio e il proprio sentire.
Se questa strategia funziona in casi non certo facili, come quello dell’obesità, del diabete o di altre patologie, perché non esportarla nell’area del benessere? Perché non aiutare le persone sane a prevenire la malattia, e soprattutto a godere di una migliore forma fisica?
Allenare i muscoli è importante, ma non basta. Per stare bene occorre innanzitutto dare spazio ai bisogni reali e rispettare i propri tempi biologici.
In altre parole, bisogna imparare a essere assertivi. Ma che cosa significa questo termine oggi così inflazionato e tanto caro a psicoterapeuti, manager, coach e ai nuovi «tecnici» della felicità? L’ assertività è sostanzialmente una modalità di comunicazione che favorisce lo sviluppo di relazioni sociali paritarie, all’interno delle quali è possibile proteggere e difendere la propria individualità e le proprie esigenze più profonde, nel rispetto delle necessità altrui. Al contrario, passività e aggressività, stereotipia e manipolazione sono le manifestazioni comportamentali di una comunicazione distorta, che segnala un diffuso malessere sociale e avvia l’uomo a un destino di infelicità e solitudine.
Se fossi un capo di stato e mi trovassi a governare un popolo dominato da emozioni negative quali la delusione, la rabbia, l’insoddisfazione e la frustrazione, invece di ridurre le festività per migliorare la produttività mi preoccuperei di istituzionalizzare e di legittimare il tempo del riposo, della rigenerazione e del divertimento, sicuro di aver trovato un rimedio importante e risolutivo per l’economia e il rilancio del paese.
Si sa, per esempio, che la mancanza di «movimento piacevole» sta diventando, nelle società avanzate, uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza di malattie cardiovascolari, diabete e obesità, con un conseguente aumento della spesa sanitaria.
Non sarebbe meglio, invece, incrementare il costo sociale del benessere?
A chi giova avere un popolo intristito e malato?
Scriveva Jean-Jacques Rousseau: «Le feste non distolgono l’uomo dal lavoro, ma al contrario gli fanno amare la propria condizione».
Oggi i momenti di festosa condivisione sono sempre più rari, e la gioia di esistere scaturisce maggiormente da un atteggiamento positivo, che ognuno di noi può imparare a sviluppare come una sorta di difesa immunitaria contro l’apatia e il male di vivere.
In altre parole, il benessere, in concomitanza con un buono stato di salute organica e con un discreto livello socioeconomico, definisce in maniera più completa la qualità della vita. Ma soprattutto implica un livello costante ed elevato di energia, associato all’entusiasmo e alla capacità di scegliere ciò che è utile e necessario per la mente e per il corpo, collegandosi a una percezione di autoefficacia nelle microscelte quotidiane (Patrick Holford).
In assenza del benessere si sviluppa il malessere, che è uno stato intermedio tra salute e malattia, originato dalla riduzione di energia positiva e autostima, e che rappresenta la più efficace difesa psichica contro la depressione.
La rigenerazione di questa forza vitale è, quindi, fondamentale perché in assenza del benessere non riusciamo a succhiare il nettare della vita.
E la felicità non si esprime tanto nell’avere e nell’accumulare, ma nel sentire e nel percepire. Non è infatti importante ciò che si ha, ma ciò che ognuno di noi riesce veramente a godersi.
È auspicabile una sorta di mutazione comportamentale in cui l’homo sapiens lasci spazio a un uomo nuovo che ci piace chiamare «homo sentiens», capace di governare il proprio corpo e di dosare in modo personalizzato e armonico piacere, cura di sé, cibo e movimento, nel rispetto della natura e di ogni essere vivente.
Questa modalità di abitare noi stessi e il mondo è ciò che intendiamo per joyness.
Ogni attività collegata alla coscienza di veglia (movimento fisico, lavoro, stress emozionali) sviluppa processi che consumano le nostre risorse, ci affaticano ed esauriscono la nostra energia neuromuscolare.
Il riequilibrio è possibile solo attraverso processi di rigenerazione psicofisica che si realizzano mediante il reintegro nutrizionale, il respiro, il riposo e il sonno.
Quando le fasi di attività sono talmente sviluppate da togliere spazio a quelle di recupero ci sentiamo stressati, ma potremmo ancora essere gratificati dalle soddisfazioni che ci procura il nostro iperattivismo (soldi, carriera, potere, senso di utilità eccetera). In tal caso invecchiamo precocemente, ma contenti.
Quando, invece, uno stile di vita così frenetico è obbligato e privo di gratificazioni, ma anzi si condisce di percezioni sgradevoli e di emozioni negative quali l’ira, l’impazienza e il cinismo, oltre a vivere male, vivremo meno.
Bruciare la gioventù non è peccato perché si accorcia la vita, ma perché la sua qualità è maggiormente fruibile quando si ha alle spalle un bel po’ di esperienza. È dunque strategicamente molto più utile, per dar senso alla propria esistenza, conservarci giovani in età più matura.
Ecco il segreto dell’elisir miracoloso, che può restituirci gli anni perduti e spianare le rughe della fronte e dello spirito: far vibrare insieme mente e corpo ricomponendone l’unità nella magica certezza del divenire: «Il pensiero è la luce, il corpo e il tempo la sua ombra» (Natalina Ferrante).
Nutriamo bene il nostro pensiero e nutriamo bene il nostro corpo.
Il mondo gira sempre più in fretta: la nuova sfida contro la barbarie sta nella volontà di preservare spazi e tempi a dimensione umana.
Il tempo del joyness è quella pausa del pensiero creativo che tacita temporaneamente la mente per ascoltare e vivere la piacevolezza del corpo.
                                                              di Paolo De Cristofaro

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Lorenzo Amadio nasce a San Benedetto del Tronto il 29 settembre 1962. Docente presso l’Università di Teramo, facoltà di Scienze della comunicazione, per i corsi di Design e Teoria e tecnica della grafica pubblicitaria, negli ultimi cinque anni ha lavorato nell’industria del benessere ai massimi livelli. E’ sposato e ha due bambini. La sua vita è tutta joyness: baby fabbro, cameriere, istruttore di nuoto, bassista fai da te, discotecaro, per finire come pubblicitario con un grande desiderio: chiudere la carriera scrivendo le sceneggiature del fumetto che colleziona da bambino, Tex Willer.
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Paolo De Cristofaro, 53 anni, endocrinologo di scuola fiorentina, ha dedicato circa vent’anni della sua vita professionale alla nutrizione ed è attualmente dirigente del Centro regionale abruzzese di Fisiopatologia della nutrizione presso il presidio sanitario di Giulianova (ASL Teramo). Membro del direttivo della Società Italiana di Nutrizione Umana, è docente a contratto presso la Scuola di specializzazione in Scienza dell’alimentazione dell’ Università G. D’Annunzio di Chieti. Ha all’attivo numerose comunicazioni a congressi e pubblicazioni in area nutrizionale. Dedica il suo impegno quotidiano alla riabilitazione psiconutrizionale dell’obesità e dei disturbi del comportamento alimentare.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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