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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: De Lucia Francesco

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Francesco De Lucia
 p u b b l i c a z i o n e 

LA DIMENSIONE POLITICA DELL'AGIRE
L'itinerario parlamentare di Antonio Franchi.
Finito di stampare nel mese di novembre 2003 dalle Grafiche Martintype di Colonnella (TE).

INTRODUZIONE
Quando ho dato inizio alla raccolta dei documenti relativi all’attività parlamentare di Tonino pensavo che tutto fosse facile. In fondo lo conoscevo da tanti anni, sia come amico, sia come cronista delle varie testate giornalistiche nelle quali sono stato impegnato fin dagli anni ‘50. Ma evidentemente mi sbagliavo. Infatti in questi mesi ho potuto constatare, con sorpresa e anche con preoccupazione, che il lavoro da lui svolto in Senato, sul piano legislativo e istituzionale, è stato così intenso e articolato che mi sembrava impossibile riassumerne i contenuti. Indubbiamente è stata decisiva, a questo proposito, la scheda riepilogativa dell’attività svolta da Tonino, elaborata dal Servizio per lo sviluppo e la gestione dell’informatica del Senato, che gli venne inviata in copia dal Segretario Generale, Gaetano Gifuni, attuale consigliere di Stato del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.
Seguendo la traccia di questa “scheda, “ mi è stato possibile ricostruire, per sommi capi, l’itinerario parlamentare del Senatore Antonio Franchi. Ma chi è, dunque, Tonino e che cosa ha fatto nei sette anni in cui ha occupato il prestigioso seggio di Palazzo Madama in rappresentanza di una parte rilevante dell’elettorato del collegio di Teramo? Intanto occorre premettere che nel corso delle due legislature (1987-1994 ) sono accaduti episodi eclatanti sul piano della politica interna e internazionale che, per motivi che ho cercato di sintetizzare nel presente volume, lo hanno coinvolto direttamente: la caduta del muro di Berlino, la trasformazione del P.C.I. in PDS, l’era di “Tangentopoli “, la richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, l’accusa della Magistratura di Palermo contro il maggiore esponente della D. C., Giulio Andreotti. Ebbene, per una lunga serie di circostanze che i lettori avranno modo di verificare, Tonino si ritrova ad essere, suo malgrado, protagonista di primo piano delle vicende politiche più clamorose dei primi anni ‘90.
Ma che dice il nostro a proposito di questo suo straordinario ruolo di fedele interprete del dettato istituzionale? “Ho cercato sempre - ripete con estrema franchezza - di interpretare nel miglior modo possibile la linea politica del mio partito, del P.C.I. prima, del Pds poi”. Ma è sufficiente questo per comprendere le ragioni che lo hanno portato ad assumere delle responsabilità di così elevata valenza politica? Anche quando nella primavera del 1993 gli fu recapitata una lettera minatoria dagli Stati Uniti con la quale lo scrivente “avvertiva” il senatore Franchi che “il “Si” al processo è una vittoria del Pds, perché è stato un complotto del Pds per la conquista del Governo Italiano... “, non si preoccupò più di tanto, nonostante il Ministro degli Interni gli assegnasse per sicurezza una scorta armata. Ed è altresì interessante rilevare come, nonostante i suoi numerosi impegni in sede di commissioni, nei dibattiti in Aula e nella Giunta per le autorizzazioni a procedere non abbia mai disatteso le aspettative degli abruzzesi.
Si può dire, senza tema di smentita, che non c’è stato problema che riguardasse la provincia di Teramo e la regione che Tonino non abbia portato all’attenzione del Parlamento. C’è a questo proposito un episodio significativo che testimonia questa sua propensione a sostenere in ogni occasione le istanze degli istituti regionali, con particolare riguardo alla nostra regione.
Nel corso della discussione del Bilancio di previsione dello Stato per il triennio 1991-1993, così il Ministro per gli affari regionali, Antonio Maccanico, rispose a Tonino che gli aveva chiesto un maggiore impegno nei riguardi della Regione Abruzzo: “Ringrazio il senatore Franchi per l’apprezzamento rivolto al lavoro che sto effettuando al Dipartimento per gli affari regionali e anche perché mi offre la possibilità di dare qualche indicazione sulle linee che il Governo intende seguire per sostenere la finanza regionale”. Dei rapporti avuti da Tonino con i suoi tanti compagni di partito, ho scritto diffusamente nei capitoli che seguono anche se forse non ho ricordato il suo forte legame di idealità e amicizia con l’allora segretario regionale del P.C.I., Renzo Trivelli e con il segretario della federazione di Teramo, Vinicio Scipioni. Per tornare ai suoi lavori parlamentari forse la soddisfazione più grande Tonino l’ha avuta quando, dopo l’intervento conclusivo sul “caso Andreotti”, il Presidente del Senato Giovanni Spadolini, all’uscita dall’Aula lo prese sottobraccio e con la serietà e la sincerità che erano proprie di questo grande personaggio della nostra Repubblica gli disse: “Oggi con il tuo intervento hai dato un grande contributo alle istituzioni democratiche”.
Una esperienza per tanti versi entusiasmante quella di Tonino nel Parlamento italiano che si concluse con la fine anticipata della undicesima legislatura. Una interruzione della sua attività parlamentare che lasciò l’amaro in bocca al suoi tanti amici ed estimatori anche di altre tendenze politiche. Perché una cosa è certa: in tutti i suoi atti politici nel corso della sua lunga carriera, Tonino non ha mai avuto nemici ma soltanto avversari che ha sempre rispettato come si conviene ad un uomo politico che non ha mai dimenticato le sue solide radici cristiane e che conosce bene le regole principali della vita democratica. Per quanto riguarda l’interruzione “tecnica” della sua autorevole presenza a Palazzo Madama, ritengo opportuno citare, per una buona analisi del “caso” in questione, l’interessante apertura di un articolo pubblicato in prima pagina sull’Unità in data 23 Giugno 2003, a firma di Bruno Gravagnuolo “Secondo Rousseau - scrive il giornalista dell’Unità - era contro natura che i fanciulli comandassero ai vecchi, gli imbecilli ai saggi e i viziosi ai virtuosi. Doveva pur esserci per il ginevrino una giusta proporzione tra differenze e meriti. Ovvero un‘eguaglianza che tenesse conto delle differenze naturali. Criterio saggio, condivisibile ancora oggi senza apprezzabili distinguo a destra come a sinistra. Volto a indicare le basi minime di uno squilibrio di potere accettabile, stante che persino l’egualitario Rousseau pensava, che le ineguaglianze di natura fossero ineliminabili e andassero tenute in conto nella distribuzione dell’onore in società.. .“. Forse se dieci anni or sono si fossero tenuti in debito conto gli insegnamenti dell’autore del “Contratto sociale”, vero manifesto della democrazia, Tonino avrebbe potuto dare un ulteriore contributo di partecipazione alla crescita socio-politica e culturale del Paese.
Francesco De Lucia
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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