Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: De Lucia Francesco - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: De Lucia Francesco

Giulianova > Storici & Scrittori > De Lucia Francesco
 
La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Francesco De Lucia
 p u b b l i c a z i o n e 

Quando il vangelo si fa vita
Finito di stampare nel mese di ottobre 2002.
Impaginazione, selezioni e stampa: Edigrafital S.p.A. S. Atto - Teramo.

Prefazione
Colloquiando con Padre Serafino Colangeli ed ascoltandone la Sapienza della fede, si ha la percezione concreta di trovarsi di fronte ad un uomo innamorato del Signore.
La sua voce quasi melodiosa, il suo modo pacato di esporre le proprie ragioni, svelano un senso religioso profondo e consapevole, una fede che interroga la coscienza di ciascuno di noi. che mette in crisi la nostra essenza spesso “tiepida” di cristiani.
Perché Padre Serafino in tutta la sua vita ha avuto ed ha un solo immenso fine: quello di rendere Gloria a Dio e rendere testimonianza attraverso le opere della fede che Dio gli ha donato.
Davvero senza le opere la nostra fede è vana! Scriveva San Paolo ai cristiani di Corinto: “Se anche parlassi la lingua degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o come un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla”.
Senza la carità quindi la nostra fede sarebbe inutile, non produrrebbe alcun frutto, e sarebbe ridotta ad un insieme di precetti e di pratiche culturali che nulla avrebbero a che fare con la vita.
La fede invece, per essere vera, deve andare al cuore dell’uomo, interrogare la sua libertà ed adoperarsi per incarnare nella società la Presenza del Cristo. Vivere la fede vuol dire
innanzitutto fornire una risposta ai bisogni dell’uomo, spirituali e materiali, di ogni uomo, ricco o povero che sia, modellare insomma la realtà umana secondo l’intenzione del Signore.
Ma come e a partire da che cosa la realtà umana può essere modellata con verità? Credo che questo possa avvenire a partire dall’amicizia umana che si stabilisce tra coloro che si riuniscono in nome di Cristo e che si chiama Chiesa. Nell’esperienza cristiana e vocazionale di Padre Serafino la Chiesa ha avuto il volto particolare e concreto della sua comunità di confratelli dell’ordine dei cappuccini, le mura austere del suo monastero: qui egli ha trovato linfa vitale per testimoniare la sua appartenenza a qualcosa di più grande, al Mistero della vita cui il Signore lo ha chiamato.
Dio chiama ed interroga ciascuno di noi. I cristiani sono così chiamati a completare il disegno del Padre. La comunità cristiana con la grazia operante dello Spirito collabora al compito della redenzione mediante il lavoro e la testimonianza, che diventano perciò espansione del Mistero della salvezza in ogni momento e attività, nel contesto della propria funzione e situazione.
Credo che in tutta l’esperienza sacerdotale di Padre Serafino questa concezione sia stata sempre al primo posto.
E per lui il lavoro cui lo ha chiamato il Signore ha oggi il volto e la fisionomia della Piccola Opera Charitas.
Fin da giovane egli avvertì il bisogno di fare qualcosa per gli ultimi, gli emarginati, tanto da meritarsi qualche rimbrotto dai benpensanti dell’epoca, come è descritto nel libro in un
gustoso aneddoto riferito dallo stesso protagonista all’Autore. Credo che a Padre Serafino l’intelligenza della sua fede abbia dato anche il carisma della lungimiranza. Infatti, già da quando non si parlava ancora di handicap, di abbattimento delle barriere architettoniche e di solidarietà sociale, egli iniziò a guardare con attenzione al mondo dell’emarginazione fino a spendere la sua vita per gli ultimi, gli indifesi, quelli cui la società del consumo guarda con fastidio o con sufficienza.
L’opera e la ricostruzione di Francesco De Lucia, molto agile e priva di fronzoli, rende testimonianza ad un uomo che ha tanto operato per la nostra comunità locale. Il suo ritmo agile, tipico del lavoro del giornalista, rende avvincente la lettura, quasi come si leggerebbe un romanzo.
È il romanzo di una vita spesa per la Gloria del Signore, per l’affermazione del suo regno. Dobbiamo per questo essere grati all’Autore che consegna oggi alle stampe la biografia di uno dei personaggi più significativi della storia recente della nostra cittadina e direi della nostra Regione, perché l’opera di Padre Serafino oggi varca i piccoli confini comunali per collocarsi in una splendida realtà regionale.
Oggi la Piccola Opera Charitas è una grande e benemerita realtà sociale ed umana che tanto bene compie per il recupero delle persone affette da handicap psichici e che una frettolosa mentalità avrebbe già rinchiuso in squallidi ghetti.
Ma l’attività del nostro fratello nella fede non si è fermata qui. Ha investito in altri settori del tessuto sociale e culturale. Pensiamo a tutto ciò che egli ha realizzato nel campo del sapere: dal Centro Culturale San Francesco alla Biblioteca Padre Candido Donatelli, dal Museo d’Arte dello Splendore alla bella rivista Piccola Opera: tutte strutture culturali a disposizione degli studiosi che sono ampiamente descritte nel libro.
Ripensando alla testimonianza di Padre Serafino non si può non ripensare alla parabola dei talenti. Il Signore chiama alla testimonianza ciascuno di noi, ognuno secondo la sua vocazione. Chi ha ricevuto uno darà uno, chi ha ricevuto due darà due e così via. Ognuno è chiamato alla realizzazione del regno di Dio secondo il talento che Dio ha donato a ciascuno di noi. Ma guai a tenere per sé la ricchezza della fede che il Signore ha elargito.
Come Padre Serafino, anche noi dobbiamo mettere a frutto i talenti ricevuti.
La testimonianza della sua vita sia per noi uno stimolo per un maggiore impegno di vita cristiana, anche noi, come lui, possiamo fare nostre le parole di Gesù nel Vangelo: “Ogni volta che avrete fatto qualcosa a qualcuno di questi piccoli, l’avrete fatto a me”.
Domenico Foglia 
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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