Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

Giulianova > Storici & Scrittori > Galantini Sandro
 
La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

EXTRA LIMITES
Finito di stampare nel mese di dicembre 1997 dalla Tipografia poligrafica s.n.c. di S. Atto (Te) per conto della Demian Edizioni con sede in Corso Michetti, 11 - 64100 Teramo

NOTA DEL CURATORE
 
                                 Gli uomini veramente grandi e buoni
                      non muoiono mai, neppure in questo mondo.
                                      Preservato dai libri, il loro spirito
                                          passeggia ancora sulla terra.
 
                                              S. Smiles, Carattere, c. X
 
L’idea di ricordare con un volume “in honorem” chi ha acquisito una qualche benemerenza non è certo nuova. D’altronde, a guidare le intenzioni del curatore di Extra limites — quando, due anni fa, pur consapevole delle difficoltà di organizzazione e di realizzazione che inevitabilmente avrebbe incontrato, iniziò a concepirlo —, non è stata ceno l’ansia di assicurare l’originalità (se esiste, essa circoscritta unicamente al titolo), quanto la preoccupazione di dar vita ad una realizzazione a stampa che consentisse di ricordare adeguatamente — sia pure secondo le nostre limitate possibilità — un Uomo veramente buono e di grande spessore intellettuale (l’esergo non è casuale) quale era il mai troppo compianto P. Candido Donatelli.
I due anni di tempo che separano il momento genetico del progetto dalla sua realizzazione sono ben rappresentativi delle difficoltà patite, difficoltà tuttavia che, è evidente, non hanno impedito (grazie anche all’amichevole e personale interessamento di una ampia schiera di studiosi) di licenziare per le stampe il volume.
Sebbene ad esso non possa né debba affidarsi in via esclusiva il ricordo della presenza operosa e della attività solerte e feconda di iniziative (sia in ambito religioso, sia in ambito culturale) di P. Candido nei tanti luoghi d’Abruzzo nei quali la sua vocazione lo portò, tuttavia crediamo che Extra limites possa rappresentare una realizzazione che ben evidenzia - ad iniziare dalle commosse e commoventi parole scritte da P. Serafìno Colangeli il quale si fa così portavoce dei sentimenti presenti nell‘intera comunità dei PP. Cappuccini dell’Abruzzo — la stima e l’affetto che no insieme con tanti altri che lo conobbero e lo frequentarono, abbiamo nutrito e tuttora nutriamo nei suoi confronti.
Il volume accoglie una serie di contributi che attengono all‘area dell’“abruzzesistica“, sia perché abruzzesi sono appunto gli autori (tra i più significativi rappresentanti dell‘intellettualità contemporanea), sia perché all’Abruzzo, alla sua cultura ed alle sue vicende si riferiscono le pagine che seguono, sia perché; finalmente, temi cari da sempre a P. Candido, come segnala, al di là delle tante testimonianze in più occasioni date, la sua nomina, l’11 aprile 1981, a Socio Ordinario della Deputazione Abruzzese di Storia di Patria, il prestigioso sodalizio che annovera, come ha annoverato nella sua secolare esistenza, i nomi dei più illustri e passionati studiosi.
Vuole segnalare la varietà e la vanità degli interessi coltivati dal Nostro, comunque circoscritti alla regione abruzzese, persino il titolo stesso scelto per questo volume miscellaneo, Extra limites, oltre i confini intendendo con ciò la volontà di valicare, attraverso gli interessanti saggi che sono confluiti nel libro (tutti occorre dire, di consistente spessore scientifico, e che non mancheranno, come è facile prevedere, di stimolare l’attenzione del lettore, o magari di attivare proficue rimeditazioni), tanto le delimitazioni geografiche tra le province (lo sguardo si volge all’intero territorio regionale), quanto le demarcazioni tra le discipline (gli studi infatti afferendo alla storia, all’arte, alla letteratura, alle tradizioni popolari additano un percorso stimolante che si dipana attraverso una pluralità di aree tematiche).
Questo omaggio tributato a P. Candido, doveroso quanto l’intestazione al suo nome della nuova biblioteca conventuale di Giulianova (il cui cospicuo fondo di abruzzesistica è stato costituito grazie alla sua generosa donazione), se non può esaurire la riconoscenza verso un uomo che ha saputo meritarla nei tanti anni di attività spesa a favore degli altri, crediamo tuttavia possa aiutare, a partire da noi a non dimenticarlo.
 
                                                                      Sandro Galantini
Giulianova, 10 novembre 1997
 

 
RICORDO DI UN AMICO FRATERNO

Valerio Carmelo Donatelli
(in religione P. Candido)
(Atalea 1927 - Giulianova 1994)
 
Quando una persona cara se ne va improvvisamente e la comunione di vita, dopo si lunga consuetudine, si interrompe drammaticamente, al primo sconcerto, al vuoto dell’assenza, al bisogno della presenza succede la nostalgia dei ricordi anche se costituiti di cose umili e quotidiane. I ricordi si fanno via via più netti, si decantano nel nostro spirito e rimangono come punti fermi nella parte più intima di noi.
Il ricordo di P. Candido Donatelli risale al 1937 quando arrivò al Seminario Serafico di Sulmona ed era il più piccolo di statura e di anni, ma vivacissimo e fu affidato a me, ormai veterano del Collegio, perché facessi il suo accompagnatore e lo introducessi nella Comunità dei collegiali. Era questo un momento delicato per tutti per il distacco dalla famiglia e particolarmente per lui che da poco aveva perduto la mamma. Questa specie di rapporto di padrino a fìglioccio è rimasto sempre fra noi e lui aveva nei miei confronti un atteggiamento di particolare riguardo ed era profondamente sensibile alla mia lode come alla mia disapprovazione.
Dopo l’ordinazione sacerdotale siamo stati lontano per un lungo periodo, ma dal Settembre del 1968 al 31 Marzo del 1994, giorno della sua dipartita, abbiamo vissuto sempre insieme nella Comunità di Giulianova.
Quando venne a Giulianova succedendomi come Superiore, io già conoscevo il suo amore per la storia della nostra Regione e sapevo della sua raccolta di Abruzzesistica a quel tempo ancora modesta. Qui ora poteva spaziare, incoraggiato dal mio amore per il libro. Ho sempre seguito con la più viva simpatia la sua passione che lui alimentava, come i bibliofili di tutti i tempi, con i frequenti viaggi, appena subodorava la possibilità di acquisire alla sua raccolta le pubblicazioni recenti e ancor più libri fuori commercio e soprattutto preziose edizioni di secoli passati per le quali aveva un fiuto speciale e una professionalità che gli derivava dalla continua consultazione di cataloghi e librerie di antiquariato e dalle numerose amicizie che lo informavano. Però il suo amore per i libri non lo isolava dalla nostra Comunità e al ritorno dai suoi viaggi gratifìcava i suoi confratelli con quei doni che lui stesso gustava con molto piacere: enormi pagnotte di pane cotte al forno a legna, salumi e dolcetti paesani, piccoli doni che indicavano la sua presenza affettuosa e forse il desiderio di essere compreso e “perdonato” per le sue frequenti assenze.
Non a tutti mostrava i fagotti di libri, nel timore di non essere compreso; io però andavo a trovarlo nella sua stanza e lui me li mostrava con soddisfazione e mi descriveva con competenza il valore delle sue ultime acquisizioni o dei regali di amici.
L’amicizia: ecco la dote che predominava nella vita di P. Candido e il simbolo delicato di essa veniva significato da quel bouquet di fiori che dopo la sua scomparsa, per un mese intero, una persona amica portava perché fosse collocato nel posto dove lui sedeva a mensa.
Potremmo dire che la chiave di lettura della sua vita sia stato il sentimento dell’amicizia che traspariva dal suo volto sorridente, dai suoi grandi occhi buoni sempre aperti alla meraviglia e allo stupore come gli occhi dei bambini. Il suo servizio religioso era sempre improntato a grande cordialità, come ne possono far fede i parroci della nostra Provincia ai quali offriva la sua collaborazione senza risparmiarsi.
Il suo rapporto con Dio, la sua devozione alla Vergine erano come velati di pudore ed era difficile scoprire i suoi sentimenti; però la sua presenza solitaria nel coro conventuale, con gli occhiali inforcati, mentre recitava il breviario, era come immersa in un alone di pace che dava la sensazione della sua comunione con Dio.
Padre Candido aveva un carattere impulsivo che a volte lo faceva reagire con impeto, ma subito prevaleva il suo cuore profondamente umano che era incapace, come un fanciullo, di conservare risentimento. Il sereno tornava dopo la tempesta e i rapporti riprendevano la loro normalità nella piccola famiglia.
Quando nel 1992 fui nominato ancora Guardiano della ormai ridotta Comunità di Giulianova, fra i miei primi progetti vi fu quello di una biblioteca che accogliesse il patrimonio librario del Convento, anche se non molto consistente, tuttavia importante per la storia e la presenza dei Cappuccini in Giulianova; ma soprattutto mi mosse il desiderio che la preziosa raccolta di Abruzzesistica di P. Candido fosse messa a disposizione degli studiosi. Gliene parlai fraternamente, con un pò di timore, conoscendo il suo legame ai libri da lui raccolti che oramai non erano più contenibili dalle due stanze che lui occupava; invece con meraviglia mia, e di molti confratelli, acconsentì immediatamente e accettò che due dipendenti della Piccola Opera Charitas ne iniziassero subito la schedatura nei locali del Convento.
Quando ormai tutto era pronto per accogliere la sua preziosa raccolta, P. Candido ci lasciò improvvisamente, colpito da un infarto fulminante il 31 Marzo 1994.
Nell’organizzare la sua biblioteca ci siamo accorti della grande perspicacia con la quale aveva fatto le sue scelte e quale completezza avrebbe potuto dare alla sezione di Abruzzesistica quando l’avesse vista anche visivamente organizzata, nei suo vari settori.
Il desiderio mio e della Comunità Cappuccina era che lui potesse stabilirsi per le ore di lavoro nella nuova biblioteca e quando lo vedevo immerso tra i suoi libri, leggere o prendere appunti con l’atteggiamento caratteristico del bibliofilo e dello studioso, l’immaginavo con gioia e glielo dicevo, come avrebbe occupato il posto che gli competeva nella biblioteca che era soprattutto sua, per raccogliere finalmente, nella sua maturità, i frutti di tanta tenacia e così grande amore e inoltre come essa sarebbe diventata punto di riferimento per i suoi numerosi amici e per gli studiosi.
Lo immaginavo intento a scrivere le memorie e le sue felici intuizioni sulla storia della nostra Regione e della nostra Città delle quali, purtroppo, ha lasciato solo qualche piccolo saggio.
Sono convinto che fosse suo desiderio custodire, valorizzare, aggiornare il patrimonio che lui ha lasciato al Convento dei Cappuccini di Giulianova che tanto amava e alla nostra città e che fosse messo a disposizione degli studiosi. Tutto questo si è voluto realizzare col servizio di una persona competente in studi abruzzesi e optando per una apertura a tempo pieno della biblioteca che veniva messa disposizione del pubblico appena due mesi dopo il suo decesso, il 27 Maggio 1994. A me e ai miei confratelli sembrò doveroso che fosse intestata alla sua cara memoria; così rimarrà nella storia della nostra città il suo ricordo unito ad una delle Istituzioni culturali più prestigiose di essa: la Biblioteca “P. Candido Donatelli”.
 
P. Serafino Colangeli O.F.M. Capp.

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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