Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

Estratto da: BULLETTUNO DELLA DEPUTAZIONE ABRUZZESE DI STORIA PATRIA
A cura di Sandro Galantini
Annata LXXXV (1995)
[CVII dell'intera collezione]
 
LA STAMPA PERIODICA A GIULIANOVA DAL PERIODO POSTUNITARIO ALLA PRIMA META' DEL NOVECENTO.
NOTE E INDICAZIONI

Deputazioni di storia patria
- In Italia, la prima Deputazione di storia patria viene costituita in Piemonte con "Regio Brevetto" del 20 Aprile 1833.
- Nel 1883 viene creato l'Istituto Storico Italiano, alfine di coordinare l'attività delle Deputazioni e Società di storia patria esistenti, e di favorire la severa ricerca storica (RD 25 XI 1883, n. 1775).
- Nel 1934 viene fondata la Giunta Centrale di Studi Storici, per "coordinare l'attività delle Reali Deputazioni e Società di storia patria" (RDL 20 VII 1934, n° 1226; L 20 XII 1934, n° 21247.
- RD 20 VII 1935, n. 1176, art. 1: "Le Regie Deputazioni di storia patria sono organi periferici della Giunta Centrale di Studi Storici" - Le Deputazioni hanno "personalità giuridica" (art. 4) e "competenza regionale" (art. 1). Sono rette da un "Consiglio Direttivo", nominato dal Capo dello Stato su proposta del Ministro per i Beni Culturali (art. 4); i "Deputati", costituenti il "Consiglio Direttivo", sono nominati, egualmente dal Capo dello Stato su proposta del Ministro (RD Il VII 1942, n° 948).
- DL 24 11947, n° 245: Restituzione di autonomia alle Deputazioni di storia patria, riconosciute dallo Stato anteriormente al 28 X 1922. (omissis...) art. 2: "Le Deputazioni, riconosciute dallo Stato anteriormente al 28 ottohre 1922, riacquistano la loro autonomia e sono rette dai rispettivi Statuti o Decreti di istituzione, vigenti alla data predetta".

Deputazione di Storia Patria per gli Abruzzi
- Fondata all'Aquila il 26 settembre 1888, come "Società di storia patria 'A.L. Antinori' negli Abruzzi".
- Elevata a rango di "Regia Deputazione di storia patria", con Regio Decreto del 16 I 1910, n° 264.
- Approvato il relativo STATUTO, con Regio Decreto, contro-firmato dal Ministro della Pubblica Istruzione, On. Daneo.
- Aggiornato lo Statuto, ed approvato con Decreto del Presidente della Repubblica, On. Luigi Einaudi, controfirmato dal Ministro della P.I., On. Gonella "16 XI 1950.
Già, al momento della fondazione, è acclamato Socio Onorario e Benemerito lo stesso Ministro della Pubblica Istruzione, Paolo Boselli, che la rappresenterà in più di una manifestazione culturale internazionale. Fra i Soci, Collaboratori, Associati, troviamo, via via, Teodoro Mommsen, primo associato al Bollettino e Socio onorario, Ferdinando Gregorovius, Alessandro d'Ancona, Renier, Villari, Raffaele Cappelli, Francesco Savini, Giuseppe Rivera, Antonio De Nino, Giovanni Pansa. Intorno al 1890, collaborerà Felice Tocco col suo: I Fraticelli o poveri Eremiti di Celestino, secondo nuovi documenti; poco dopo, Paul Sabatier trova aiuto attivo da parte dei membri della Deputazione nelle sue ricerche relative alla Regola Francescana, mentre scruta nel prezioso fondo di Giovanni da Capestrano lasciato al patrio convento.
Nomi illustri entrarono ed operarono attivamente nell'ambito della Deputazione: Benedetto Croce - che ne sarà anche Presidente onorario e rappresentò la Deputazione in seno all'Istituto Storico Italiano - Filippo Masci, Nunzio Federigo Faraglia, Vincenzo de Bartholomaeis, Giulio de Petra, Vincenzo Balzano, Gennaro Finamore, G. M. Ferrari, Giuseppe de Blasiis. Intorno al 1911, aderiscono Vincenzo Federici, Enrico Carusi, Luigi Serra ed Ernesto Monaci, il quale ultimo scoprirà a Napoli il Laudario Aquilano e La Leggenda di Santa Caterina, di Buccio di Ranallo. Né i soli privati si fanno onore di aderire all'Istituzione, ma talune Amministrazioni dei centri principali della Regione, in spirito di superiore intesa e concordia, difficilmente riscontrabile in , altri periodi della nostra storia. E il tempo in cui i deputati Calore, Masci e de Bartholomaeis richiamano l'attenzione del Ministero sulla necessità di togliere dal vergognoso abbandono la badia di San Clemente a Casauria. Verso il 1913 entreranno a far parte della Deputazione Carlo Cipolla, Mario Chini, e Michelangelo Schipa, mentre colui che sembra l'anima dell'Istituzione in questo momento, Vincenzo de Barthoìomaeis, va svolgendo intensa attività di reperimento di manoscritti presso archivi pubblici e privati, scoprendo, ad esempio, assieme a Pietro Fedele, un codice di prose e rime in volgare e darà mizio alla ricerca sul Teatro Abruzzese del Medioevo, che sarà poi edita dalla Deputazione.
Nel 1914 aderiscono F. Filomusi Guelfi e Gioacchino Volpe; nel 1918 Brasmo Percopo e Mauro Inguagnez. Nei successivi anni, Francesco d'Ovidio, P. Aniceto Chiappini, che tanta parte della sua attività di studioso dedicherà alla Deputazione. Nel 1921 si vedono associati Ettore Pais e Nicola Barone; nel 1922 Enrico Abbate, il prestigioso alpinista, autore delle guide del Gran Sasso e dell'Abruzzo. Ancora: Antonio Panella, Francesco Torraca, Giovanni Gentile. Nel 1924 diverrà socio Roberto Cessi, che già nel 1908 aveva collaborato al Buletttino col suo studio Notizie e documenti intorno al/a vita di San Giovanni da Capistrano ricercati negli archivi e nelle biblioteche di Padova. L'anno successivo saranno associati lo Schiaparelli, Costanzi e Roberto Almagià, e, poco appresso, Riccardo Filangieri de Candida e Gennaro M. Monti. Tra il 1927 e 1928 si fanno soci Calisse e Barbadoro; ed eletti deputati Gioacchino Volpe, che sarà, successivamente, presidente, e Vincenzo Costanzi. Nel 1931 vi è l'associazione di Leopoldo Cassese ed Amedeo Maìuri; nel 1933, di Ugo Rellini.
L'anno 1934 sembra momento cruciale per la nostra Deputazione: infatti, se da una parte sì vede l'associazione di Ruggero Moscati e la partecipazione attiva alle celebrazioni ufficiali, indette dallo Sudium di Catania, con la presenza di Giuseppe Paladino, dall'altra l'obbligo del giuramento di fedeltà al regime, imposto ai deputati della Deputazione, fa registrare l'allontanamento di Benedetto Croce.
Le vicende che seguirono, non potevano non riflettersi, sfavorevolmente, sulla vita e l'attività della Deputazione. Ma, passata la guerra, riorganizzata faticosamente la struttura dell'Istituzione, tenuta in vita, in qualche momento, per merito di alcuni benemeriti membri di essa, particolarmente Luigi Rivera, Ugo Speranza, Gaetano Sabatini e P. Aniceto Chiappini, oggi, la Deputazione abruzzese di storia patria ha ripreso a svolgere la sua insostituibile funzione di promozione culturale, con una sempre più vigile e vivace attenzione all'affinamento delle metodologie, per l'opportuno adeguamento della cultura storiografica regionale ai metodi rigorosi degli istituti culturali nazionali.
Tratto dal sito: www.storiapatriabruzzo.it

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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