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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

LA CRIMINALITA’ MINORILE DEGLI ZINGARI
a cura di: Sandro Galantini
© Copyright 1993 by Demian Edizioni / Via De Albentiis, 20- 64100 Teramo.
Finito di stampare nel mese di dicembre 1993 per i tipi della Demian Edizioni.

PREMESSA
Reiterate indagini in tema di dissocialità minorile svolte negli ultimi anni[1] hanno individuato quale capitolo a parte, nella delicata e spinosa materia della criminalità minorile, il problema costituito dalla devianza dei minori nomadi.
È stato rilevato come in alcune, specifiche realtà, tra i giovani coinvolti in procedimenti di carattere penale, una porzione rilevante sia costituita segnatamente da giovani nomadi[2].
Tali rilievi hanno originato l’esigenza, largamente avvertita tra i più attenti osservatori di fenomeni criminali recenziori[3], di esaminare come questione a sé stante la devianza degli zingari, cioè nelle sue varie componenti e manifestazioni all’interno ditale gruppo.
Tuttavia, è particolarmente opportuno mettere in rilievo come i contributi attualmente disponibili, invero di numero trascurabile, abbiano adeguatamente affrontato la problematica de qua con riferimento a gruppi nomadi non «sedentarizzati», tacendo affatto degli «stanziali» e gruppi zingari assimilati.
Operare un distinguo è non solo opportuno, bensì necessario.
In primo luogo, è bene porre in rilievo che gli zingari stranieri presenti in Italia, secondo stime fondate su rilevamenti campione effettuati in diverse province[4] - pur con tutte le riserve relative all’attendibilità ditali dati[5] - costituiscono appena il 24% della totalità degli zingari presenti sul territorio.
Per converso, il 76% ha la cittadinanza italiana. Circa la consistenza numerica, una certa attendibilità può riconoscersi alle indagini parziali ma significative condotte dall’Opera Nomadi con la collaborazione del Centro Studi Zingari in alcune città e regioni fin dal 1972[6] e poi negli anni 1980, 1985 e 1986[7] , in base alle quali è stata prudentemente calcolata di 60-70 mila unità, delle quali 35 mila ormai «sedentari».
Conformemente ai dati numerici riportati, emerge «ictu oculi» la maggiore consistenza numerica degli zingari italiani rispetto agli stranieri, e, tra i primi, la prevalenza di sedentari sui nomadi propriamente detti. Un primo ordine di conseguenze, è da un lato l’emersione di una «griglia» interpretativa limitata, in relazione all’ambito applicativo e alla sua efficacia euristica, ai soli zingari stranieri - e per lo più propriamente nomadi -; dall’altro la inapplicabilità dei consueti elementi valutativi adottati negli studi inerenti le forme di criminalità e devianza di tali gruppi nei confronti degli zingari italiani, in varia misura sedentari ed integrati[8]. Un secondo ordine di conseguenze è l’esigenza di avvalersi di strumenti interpretativi diversi che, se indubbiamente non possono non riposare su rilievi statistici, certo debbono tenere in considerazione la diversa portata dei fattori «esogenm».
Tutto ciò postula, al fine di non precludere il collocamento in modo attendibile dei dati che discendono dalle ricerche sul campo, la necessaria considerazione della cornice socio-ambientale, culturale e di controllo sociale nei quali essi si situano.
 
NOTE
[1] Si veda, ad es., l’interessante articolo di GALLUCCI-ERMINI, «Osservazioni sul comportamento deviante degli zingari», Giornale di attualità med., 1985,23 ss.
[2] Sul punto cfr. BRESCHI, «Il problema dei minori nomadi», Vita sociale, 1987, 124 e passim.
[3] Particolare attenzione nell’evidenziare le differenze maggiormente significative tra la delinquenza dei nomadi stranieri e quella dei nomadi italiani è stata dedicata da CARANDO, «La delinquenza dei minorenni nomadi», Minerva med. leg., 1987, 141 ss.
[4] Cfr. MARCONE, «Tra storia e memoria», Regione Abruzzo, 1981, 12.
[5] Trascurando la complessa problematica relativa alle scelte metodologiche adottate nelle indagini statistiche, è necessario avvertire che nel nostro Paese gli zingari non sono mai stati oggetto di rilevanienti ufficiali, se si eccettuano quelli riservati del Ministero dell’lnterno ai fini dell’ordine pubblico (NICOLINI, «Il problema degli zingari, II, Il problema in Italia oggi», Aggiornamenti soc., 1988,687 ss.).
[6] Cfr. Indagine sugli zingari in Italia, dattiloscritto, Roma 1973.
[7] I dati sono pubblicati sulla rivista di studi zingari Lacio Drom, rispettivamente n. 3-4/1980, n. 3-4/1983 e n. 6/1986; i dati del 1985 sono inclusi nel rapporto per la Commissione delle Comunità Europee di M. Carpati e S. Massano.
[8] Per l’individuazione dei criteri in generale seguiti nelle ricerche in parola, si veda il recente contributo di MARULLO-COSTANZO, «Nomadi e zingari»,Trattato di criminologia Ferracuti, (…).

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

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Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


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Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


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Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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