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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

Giulianova > Storici & Scrittori > Galantini Sandro
 
La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

IL SENTIERO LUNGO DELL’ESISTENZA
Antologia di poesie in lingua Croato-Molisana
a cura di Sandro Galantini
Quaderni della Pro-Loco “Naš-Selo”/1 Montemitro
Finito di stampare ad agosto del 1991 da Arti Grafiche Galvan - Sambuceto (CH) per conto di Renato Cannarsa Editore
Fotocomposizione: Il Nuovo - S.E.A. srl Vasto (CH)
Nemojte zabit maš lipi jezik
                                               Nicola Neri (1761-1799)

PRESENTAZIONE
Nell’accingermi a dare alle stampe la prima raccolta di alcune tra le poesie, in lingua Croato-Molisana, presentate nei concorsi indetti dal Comune di Montemitro da quasi un decennio, mi chiedevo se ciò contraddicesse, in qualche misura, la caratteristica precipua del nostro idioma, ossia: l’oralità.
A ben riflettere, però, considerando il progressivo depauperamento terminologico che la nostra lingua subisce, per tutta una serie di motivi che non possono essere esposti in questa sede, con la pubblicazione delle poesie, si vuole arginare la crescente dispersione del nostro patrimonio culturale.
In altre parole, si vuole costituire un punto di partenza, pur con la coscienza dei propri limiti, per un lavoro continuo e incessante, teso alla salvaguardia di ciò, che sia pur faticosamente, resiste da quasi cinque secoli: naš jezik (la nostra lingua).
Nel congedarmi, augurandomi che il nostro lavoro riscuota consenso, sento il dovere di ringraziare l’amico Sandro Galantini, per l’impegno, serio e attento, profuso in questa opera.
Ringrazio, altresì, il Comune di Montemitro e l’Associazione Pro-Loco “Naš Selo” per l’indispensabile sostegno economico, nonché tutti gli autori e quanti hanno collaborato alla realizzazione della raccolta.
                                                    Giovanni Romagnoli
                                 Associazione Pro-Loco “Naš Selo”
 


NOTA DEL CURATORE
Una antologia poetica merita sempre una attenzione particolare, se non altro perché precipitare in una waste land, spésso composita nelle trame di un sentimento eterogeneo, implica la capacità tutt’altro che irrilevante di riuscire ad interpretare un aggrovigliato alfabeto.
Si è detto a lungo, e tuttora si discute, circa i modi di accostarsi alla parola; il problema si attualizza con le parole di Borges: “Quando le immagini e i ricordi ci abbandonano, ci rimangono solo le parole, le parole degli altri”. Il problema non è di poco momento, giacché nella poesia la parola non è da configurare come mero mezzo espressivo, impiego di codici più o meno accentuatamente ontologizzati, ma è addirittura dimensione, è ricerca, è, per mutuare una felicissima espressione di Cleanth Brooks, il “linguaggio del paradosso”, come tale carico di una polivalenza che giunge alla disarticolazione delle espressioni codificate sino a configurarsi talvolta come negazione comunicativa.
Finita decisamente la stagione degli sperimentalismi, obliterate fortunatamente talune allucinanti prove letterarie — i cui percorrimenti, sovente, hanno eluso l’incontro con l’umanità per farsi denormalizzazione degli assetti espressivi, e quindi “comunicazione separata”, come è dato riscontrare nelle recenti avanguardie (tra queste, emblematicamente, l’esperienza del Gruppo ‘63) — si avverte in modo veemente l’esigenza di una poesia che possa manifestarsi come esplosiva trascrizione di esigenze interiori in cerca di un rapporto frontale, se non addirittura frantumante, con la realtà, in una continua osmosi di attributi ed istanze.
Si può verificare allora che la parola, dalle vibrazioni del tutto originali, mutui dal mondo della natura frammenti d’immagini e sintomi di tensione intorno alle varie categorie dell’essere.
Diventa allora, al tempo stesso, roccia, aria, fiore, vento, tenebra, con cui vengono composti i molteplici paesaggi di un microcosmo, del quale creatore e dominus è il poeta con i suoi ricordi, i suoi fremiti, i suoi pensieri, le sue passioni.
Degli autori di questa antologia — che potremmo definire poeti in fieri, giacché l’interiorizzazione abbisogna indubbiamente di altre, impegnative prove, di uno scavo interiore che sia esercizio completo e continuo — colpisce la mancanza di sudditanza verso tralatici topoi, abusatissimi e spesso perduranti in recenti “stagioni” poetiche, cui fanno da pendant la “testimonianza” del sentimento arcano dall’un lato, e larvate esigenze di sartriano impegno proprio di una visione aderente ai problemi esistenziali e sociali, dall’altro.
Credo, per concludere questa breve nota, che ci si trovi di fronte ad una poesia autentica, nel senso che essa — e qui non posso esimermi dal riportare i giustissimi rilievi dell’amico Vito Moretti — “(...) traduce sempre ciò che si è: l’esistenza di ieri nel ricominciamento dell’oggi, la quotidianità divenuta memoria e i desideri accattivati sulle ragioni inquiete del sogno, le presunte visioni del riscatto e i simboli appena decifrabili delle nascoste lacerazioni”.
Sandro Galantini

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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