Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori. La nuova pubblicazione di: Galantini Sandro

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La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Sandro Galantini
 p u b b l i c a z i o n e 

C’ERA UNA VOLTA - Le case di terra” dei nostri antenati
Alla ricerca delle abitazioni rurali della cultura contadina del Tramano
a cura di: SANDRO GALANTINI
Finito di stampare ad ottobre del 1989

Non è raro, procedendo attraverso le aree della fascia collinare teramana, specificamente quelle intorno ai torrenti Vibrata e Salinello e sulle colline di Atri e Cologna di Roseto, incontrare quelle tipiche abitazioni rurali note nel territorio come “pinciaie”, “pingiare” o “pinciare”[1].
La recente palingenesi di studi sul territorio concernenti gli aspetti e gli elementi della cultura contadina, ha galvanizzato l’attenzione di più di uno studioso sulle tipologie, origine, diffusione e tecniche di costruzione di questa categoria di casa quanto mai misera e precaria, che, di fatto, ancora si conserva nonostante la tecnica agraria relativamente evoluta e i recenti progressi colturali realizzati nell’Abruzzo subappenninico e, segnatamente, nell’area in argomento.
Le “pinciare” comprendono in genere quegli edifici costruiti in terra cruda - terra compressa, calcemonio, adebe, ecc. -, escludendo le architetture scavate e naturalmente quelle di mattoni cotti, e trovano diffusione in tutta la fascia collinare dove i materiali tipo pietra e legno scarseggiano e devono essere quindi trasportati da luoghi più lontani e i mattoni, che necessitano di processi di lavorazione e cottura in fornaci, hanno un costo non sempre accessibi1e[2].
Un tempo assai diffuse, oggi le “pinciaie” sono presenti in numero molto ridotto; un’indagine svolta nel 1933 sulle abitazioni rurali a cura dell’Istituto centrale di Statistica[3], considerando in un’unica categoria, in base al materiale usato per la costruzione, le case d’abitazione in terra, fogliame, ecc., ne enumerava per tutto l’Abruzzo ben 7012. per la quasi totalità localizzate nella zona di collina. La ripartizione per provincia, ne assegnava 2084 a Teramo, 1588 a Pescara, 3343 a Chieti e 97 all’Aquila. In base a questi risultati è ragionevole ritenere che il loro numero sia progressivamente diminuito, anche perché - secondo gli stessi risultati dell’indagine - quasi i due terzi di queste case erano o inabitabili, o in condizioni precarie e quindi in via di rapido deperimento, sia perché successive disposizioni legislative favorevoli ai piccoli proprietari agricoli e il progresso sociale hanno dato a molti contadini abruzzesi la possibilità di sostituire la “pinciara” con una casa in muratura[4]. [...]

NOTE
[1] E. Giammarco, Dizionario Abruzzese e Molisano, Edizioni dell‘Ateneo, Città di Castello, 1977. Si tratta di voce dialettale che trova origine dal termine “penci”, cioé i coppi con ‘quali venivano coperte le pinciaie.
[2] C. Forlani, Territorio e costruzioni: le abitazioni di terra, in “RST” (Rassegna di Studi sul Territorio), Anno I, nr.1, p. 61. Questo spiegherebbe la particolare distribuzione della casa sparsa coincidente con la fascia dei terreni argillosi.
[3] Istituto Centrale di Statistica, “Boll. mensile di Statistica agraria e forestale”, VH(1934), fasc. 7 (Supplem. straord. alla Gazzetta Ufficiale nr. 178 del 31 luglio 1934),p. 543. Ma una menzione esplicita alle nostre pinciaie si trova anche negli Atti della Giunta per l’inchiesta Agraria e sulle condizioni della classe Agr., voi. XII, fasc. I, Roma, 1885, p. 469.
[4] M. Ortolani, La casa rurale in Abruzzo, Olschki, Firenze, 1961, p. 95.
Estratto dall'Organo ufficiale della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Teramo, intitolato «Notizie dell'Economia Teramana» n°10-11-12, 1989.

  
Sandro Galantini, storico e giornalista, è autore di numerosi studi relativi all’Abruzzo, con particolare riguardo all’età moderna e contemporanea. Per Ricerche&Redazioni ha curato i seguenti volumi: Lungo la strada ferrata da Giulianova a Teramo (rist. anast. 2003), Scritti di Rocco Rubini (rist. anast. 2004), Scritti scientifici di Pio Mazzoni (con G. Di Leonardo, rist. anast. 2005), All’ombra dell’«albero d’oro». Notaresco e la gelsibachicoltura nell’800 (2007), Saggio di Statistica Generale con applicazione al Comune di Cellino in provincia del Primo Abruzzo Ultra per Agostino Taraschi (rist. anast. 2009), Giulianova e la «civiltà balneare». Turismo, ambiente e modificazioni urbane dall’Ottocento preunitario al 1940 (2011), Il Kursaal. La "vedetta elegante" di Giulianova (2012) e nel 2015 Giulianova, tra Storia e Memoria. Architetture, società e avvenimenti dall’età umbertina al Ventennio.
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
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Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
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Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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