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ATTIVITA' ESTIVE IN PROVINCIA DI TERAMO - Trekking

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 TURISMO MARE/MONTI IN PROVINCIA DI TERAMO
    
ATTIVITA' ESTIVE
TREKKING NEL TERAMANO

Il Gran Sasso
Il comprensorio del Gran Sasso è indicato soprattutto per chi vuole cimentarsi con le alte vette e le lunghe traversate.
 
Il massiccio centrale
Da Pietracamela prende avvio il sentiero che salendo per la rigogliosa Valle del Rio Arno giunge alle cascate per poi scendere ai Prati di Tivo.
Da qui partono una serie di itinerari che si addentrano proprio nel cuore del Gran Sasso.
Cascata Rio Arno

Famoso è il sentiero che dall’Arapietra conduce alla Madonnina e sale per il Passo delle Scalette ed il Vallone delle Cornacchie, al Rifugio Franchetti.
Questo è il punto di partenza per le alte vie: giungendo in breve alla Sella dei due Corni partono i sentieri per il Ghiacciaio del Calderone, per il Corno Grande e per il Corno Piccolo.
Sempre dai Prati è possibile effettuare la traversata per Campo Imperatore, lungo quella che era la via di comunicazione più importante fra il versante aquilano e teramano. Si percorre la Val Maone, suggestiva valle di origine glaciale circondata da altissime pareti e caratterizzata da antichi ricoveri pastorali, grotte e sorgenti, per proseguire quindi per Campo Pericoli, dove è possibile sostare al Rifugio Garibaldi e giungere, attraverso il passo della Portella, a Campo Imperatore.
Per gli escursionisti esperti il Gran Sasso offre anche delle splendide vie ferrate.


Rifugio Franchetti

Il bellissimo sentiero Ventricini parte dalla Madonnina, passa sotto la parete nord di Corno Piccolo e le Tre Spalle per salire poi, mediante corde fisse e scale, verso la Forcella del Belvedere e il Vallone dei Ginepri fino all’accesso per la normale di Corno Piccolo.
La Danesi è un altro splendido percorso che prende avvio, scendendo dalla Sella dei due Corni verso il Vallone dei Ginepri, nei pressi del Campanile Livia. Qui si sale tra crestine, cenge e canali per giungere, con l’ausilio di corde d’acciaio e scalette metalliche, fino alla vetta di Corno Piccolo.
La via Ricci inizia nei pressi del Rifugio Franchetti.
Dopo una facile arrampicata su una grande rampa rocciosa, ci si trova sulla cresta della Parete Nord del Corno Grande. Qui comincia la parte attrezzata che, per mezzo di una serie di corde fisse, porta fino alla vetta Orientale del Corno Grande dove si può godere un panorama mozzafiato sul versante teramano.
 
La catena occidentale
La Val Maone costituisce la porta d’accesso anche per altre cime e vallate. Salendo per un canale ghiaioso alla Sella dei Grilli si incontrano i sentieri che conducono a Pizzo Intermesoli, Pizzo Cefalone e alla selvaggia Valle del Venacquaro.



Da Prato Selva inizia il trekking per l’impervio Monte Corvo, attraverso il Colle Abetone ed il Rifugio del Monte. Altrettanto suggestivo è l’itinerario che dal Lago di Provvidenza, nell’aquilano, conduce alla bellissima Valle del Chiarino.
 
La catena orientale
Da Casale San Nicola, frazione di Isola del Gran Sasso, parte il sentiero per la Madonnina.
Durante l’ascesa si può ammirare il “Paretone”, l’imponente parete nord del Corno Grande, alta 2.500 metri. Dallo stesso paese si snoda l’impervio sentiero che conduce al Rifugio D’Arcangelo e a Vado di Corno.


Il "Paretone"

È qui che inizia il Centenario, storico sentiero che termina a Fonte Vetica sulla piana di Campo Imperatore dopo aver attraversato, rimanendo sempre in cresta, tutti i monti della catena orientale del Gran Sasso: il Brancastello, l’Infornace, il Prena e il Camicia, sui cui valloni non è raro incontrare il camoscio d’Abruzzo.
In parte attrezzato, di grande impegno e per soli escursionisti esperti, presuppone un buon allenamento, soprattutto se percorso in giornata.
Sempre ad Isola, dalla località di Pian del Fiume, sopra la frazione di Pretara, dove è situata un’area attrezzata per il pic-nic, partono i sentieri per le Cascate del Ruzzo e l’eremo di Santa Colomba.
Più a monte, in località Pagliara, oltre al facile sentiero per i ruderi del Castello di Pagliara, inizia il lungo e difficile trekking per il Monte Prena.
Infine a Castelli, capitale della ceramica abruzzese, si trova il sentiero che, salendo per il bosco, giunge fino allo splendido anfiteatro naturale del Fondo della Salsa, da dove si può ammirare in tutta la sua maestosità l’imponente parete nord del Monte Camicia.
 
La Laga
I Monti della Laga costituiscono la mèta ideale per chi ama gli ambienti selvaggi e poco antropizzati.


Catena della Laga

Siamo nel regno delle acque che scorrono in superficie in grande abbondanza.
Innumerevoli sorgenti, ruscelli e cascate, presenti tra freschi boschi di faggio e ampie radure, fanno di questi monti un posto unico. Il periodo ideale per praticare trekking è quello che va dalla primavera all’inizio estate.
Dalla località del Ceppo, famosa per la raccolta dei funghi, partono escursioni come quella che, Martese, porta alla suggestiva Cascata della Morricana, con i suoi 40 metri di salto, o quella per il Lago dell’Orso che conduce alle ampie radure di Pizzo di Moscio e alle Cascate della Cavata.
Dal borgo di Padula, prende avvio il sentiero per le Cascate Cantagalli. Da qui si può proseguire, risalendo il Fosso della Cavata, per giungere alle sorgenti del Tordino e al Rifugio della Fiumata dove, d’estate, è facile incontrare i pastori con le greggi al pascolo.
A Cortino, nei pressi di Fonte Spugna prende avvio il sentiero per l’abetina che conserva esemplari secolari di abete bianco e per il Monte Bilanciere, da cui si può ammirare una splendida panoramica sul Gran Sasso.
Da Cesacastina parte il sentiero che conduce al Fosso dell’Acero e alla meravigliosa Valle delle Cento Fonti, un luogo unico per l’acqua che scorre su lunghi lastricati di roccia arenaria e per le meravigliose fioriture di primavera.
Qui in località sorgente Mercurio è frequente avvistare gruppi di cinghiali.
Bella anche la traversata che dalla località di Frattoli porta al Lago di Campotosto, dopo l’ascesa a Monte di Mezzo, dove cresce in abbondanza il mirtillo.
Pieni di fascino e meritevoli di una visita anche i tanti borghi antichi disseminati sul territorio, su tutti Serra e Martese.
 
I Monti Gemelli
I Monti Gemelli presentano una serie di trekking suggestivi ed affascinanti in luoghi dalla natura selvaggia e ricchi di storia.
 
La Montagna di Campli
Da Battaglia di Campli si accede all’incantevole Valle degli Scoiattoli, mèta ideale per chi vuole fare un comodo trekking. Spettacolari i balzi di Castiglione, pareti di roccia calcarea dove ci si cimenta nell’arrampicata sportiva.


Valle degli Sciattoli

Dalla località di Guazzano, raggiungibile prendendo la strada per Macchia da Sole, parte un sentiero che porta dritti alla cima del Foltrone.
Oltrepassato il bosco misto ed usciti sui prati si apre uno straordinario panorama che si estende fino al mare.
Ricca di fascino è anche la località di Acquachiara, raggiungibile dalla frazione di Magnanella, dove è presente un’area attrezzata per il pic-nic.
 
La Montagna dei Fiori
Da Ripe, dove si apre una splendida veduta sulla Fortezza di Civitella del Tronto, parte l’escursione per le impervie Gole del Salinello e le Grotte di Sant’Angelo. Da qui, prendendo il sentiero alto, si può continuare per l’eremo di San Francesco alle Scalelle o giungere fino ai ruderi di Castel Manfrino, manufatto militare medievale.


Civitella del Tronto (Te), l'eremo e le gole del Salinello

Più a monte, dalle Casermette, prende avvio il trekking che porta alle “caciare”, capanne a tholos costruite in pietra a secco e utilizzate in passato dai pastori come ricovero. Da qui si può proseguire per la vetta del Monte Girella sotto il quale sorge un piccolo lago.
Altre caciare sono presenti a San Giacomo dove parte il bel sentiero che conduce fino a Monte Piselli.
A Macchia da Sole, oltre alla facile passeggiata che conduce a Castel Manfrino, si trova anche il sentiero che porta all’eremo di Sant’Angelo in Volturino. L’accesso è dalla croce di Corano sulla strada per San Vito.
 
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